Piano pluriennale della pesca per il Mediterraneo occidentale: raggiunto accordo a Bruxelles

8 Febbraio 20191min30
Alla gestione delle catture attraverso le quote si preferiscono sistemi di gestione dello sforzo di pesca basati sul numero di giorni in mare, sulla riduzione della capacità di pesca o su periodi di fermo.

 

E’ stato raggiunto a Bruxelles l’accordo, in sede di trilogo, tra i negoziatori del Parlamento, del Consiglio e i rappresentanti della Commissione europea , sul piano pluriennale della pesca per il Mediterraneo occidentale, relativo alla gestione degli stock di nasello, triglia, gamberetti rosa, scampi, gamberetti blu e rossi e gamberi rossi giganti, che vivono sul fondo marino (la pesca demersale). Intesa ora dovrà ricevere l’imprimatur dell’Assemblea europea e del Consiglio dei ministri Ue.
Uno dei nodi principali del dossier riguardava l’introduzione delle quote pesca nel Mediterraneo su alcune specie demersali, (ad esempio nasello, sgombro, spigola e scampi), e la soluzione trovata stabilisce un punto di incontro tra il settore della pesca e gli ambientalisti.

“Infatti – spiega l’eurodeputato Giovanni La Via (FI/Ppe)- alla gestione delle catture attraverso le quote si preferiscono sistemi di gestione dello sforzo di pesca basati sul numero di giorni in mare, sulla riduzione della capacità di pesca o su periodi di fermo. In relazione allo sforzo di pesca è stata stabilita una riduzione massima del 10% nel primo anno e al massimo del 40% in 5 anni”.

“Un passaggio prioritario del compromesso – sottolinea l’eurodeputato La Via – ”riguarda la protezione degli habitat sensibili, la sostenibilità sociale della piccola pesca, la tutela delle specie di maggior interesse biologico e commerciale, accanto alla sopravvivenza delle migliaia di imprese coinvolte”.

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© Copyright by Eslife Innovation S.r.l.s. All rights reserved. – P.IVA 02667580811 | Testata numero 210 del 18 gennaio 2018 – Registrata presso il tribunale di Marsala | Direttore responsabile: Mariella Ballatore