Pd: ok a Calenda dai 3 candidati, Martina si smarca su alleanze/Adnkronos

12 febbraio 20191min300

Roma, 12 feb. (AdnKronos) – Un po’ gli umori dell’area renziana che lo sostiene, un po’ l’esigenza di differenziarsi dal competitor e così oggi Maurizio Martina ha precisato la sua posizione rispetto a Pd e alleanze smarcandosi da Nicola Zingaretti. “Vecchie formule? Credo che altri pensino a vecchie formule, non la mia mozione”, ha detto l’ex-segretario. “Io ho in testa il lavoro del Pd fatto in alcune realtà come Milano, Brescia, Ancona, Brindisi dove abbiamo vinto a battuto destra e Cinque Stelle. Dove abbiamo promosso un Pd riformista unito e aperto al centro di coalizioni civiche di centrosinistra”.

Roberto Giachetti ha un’altra posizione ancora che si sintetizza in “mai con Leu” e i bersaniani usciti dal Pd, “mai più l’Unione”. No insomma a trasferire a livello nazionale il ‘modello Abruzzo’. Resti uno schema locale. Come in Sardegna con Massimo Zedda dove si voterà a fine febbraio. Zingaretti vorrebbe si replicasse anche per la Basilicata. “Stiamo lavorando, anche in queste ore, per l’unità del centrosinistra”, dice Matteo Orfini che sta gestendo la ‘pratica’.

Le contrapposizioni tra i candidati sul perimetro delle future alleanze non si riscontrano però sul versante europee ovvero come il Pd dovrà presentarsi al voto di maggio: tutti e 3 i candidati infatti hanno sottoscritto il Manifesto ‘Siamo Europei’ di Carlo Calenda. “C’è l’impegno del Pd a correre alle europee in una lista unitaria”.

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