Tav: analisi, saldo costi-benefici negativo per 7-8 mld(2)

12 febbraio 20191min100

(AdnKronos) – L’analisi costi-benefici delinea, come si legge nel testo, uno scenario di domanda più realistico rispetto a quello tratteggiato dall’Osservatorio 2011. Uno scenario che si che si differenzia da quello di 8 anni fa per questi elementi: vengono dimezzati i flussi di merce attratti dal modo stradale; si assume che la diversione modale avvenga su percorsi non superiori ai 500 km in territorio italiano e francese e non si verifichi (o non sia attribuibile direttamente al progetto) per le tratte più periferiche (ad esempio internamente alla Slovenia); si assume un tasso di crescita dei flussi di merci e di persone pari all’1,5% (invece del 2,5%); per i passeggeri la domanda generata per il segmento di lunga percorrenza viene assunta pari al 50% di quella esistente (invece del 218%) e quella dei passeggeri regionali al 25% (invece del 50%).

E’ in questo scenario, dunque, che il vane risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi “a finire” e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero.

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© Copyright by Eslife Innovation S.r.l.s. All rights reserved. – P.IVA 02667580811 | Testata numero 210 del 18 gennaio 2018 – Registrata presso il tribunale di Marsala | Direttore responsabile: Mariella Ballatore