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latr317 novembre 20181min60

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – “Chiediamo al segretario, al presidente, a tutti i candidati alla segreteria, nonché a tutti i dirigenti del Pd, mettendo da parte le legittime differenze del dibattito congressuale, di condividere insieme a noi un percorso di preparazione programmatica alle elezioni europee che culmini anche in un evento di lancio della campagna, che non può aspettare la fine del nostro congresso”. Lo chiedono gli europarlamentari del Pd, in una lettera inviata all’Assemblea del partito che si sta svolgendo a Roma.

“A questo percorso, che va sviluppato parallelamente alla fase congressuale, noi europarlamentari Democratici -assicurano- desideriamo contribuire. Siamo pronti a presentare a tutti i candidati alla segreteria un documento con i nostri valori e gli obiettivi per la prossima legislatura europea per arrivare a una condivisione di questi valori e obiettivi da parte di tutta la classe dirigente del Pd”.

“Questa strada sarebbe anche la dimostrazione concreta di aver recepito quella richiesta di serietà e di unità fatta dalla nostra base in occasione della grande manifestazione di Piazza del Popolo. Le elezioni europee di maggio sono riconosciute da tutti gli osservatori come l’appuntamento elettorale più importante della storia europea. Il Partito democratico -concludono gli eurodeputati- ha la responsabilità di rappresentare l’unica credibile opposizione europeista a questa deriva euroscettica a cui ci sta portando la maggioranza formata da Lega e Movimento 5 Stelle”.



latr317 novembre 20182min70

Milano, 17 nov. (Adnkronos) – Emergenza rifiuti nel napoletano. In fiamme in strada a Torre del Greco. Un fatto che si verifica nelle ore in cui sul tema della spazzatura in Campania si accende il dibattito nella maggioranza, con il botta e risposta tra i due vicepremier Salvini e Di Maio.SALVINI – Sui rifiuti “parlerò con Luigi, con cui abbiamo sempre trovato un accordo nell’interesse dei campani, non per gli interessi di altri” dice il leader della Lega, a margine dell’assemblea di Cna a Milano, dopo le polemiche e le tensioni. E ancora: “Se produci rifiuti quasi ovunque quei rifiuti significano ricchezza e non devastazione della salute. Per il nostro bene bisogna avere il coraggio di dire alla nostra gente che non possiamo più fare finta di niente. Io non sono al Governo per fare finta di niente” dice ancora Salvini.  “I rifiuti vanno smaltiti per produrre ricchezza non roghi tossici che ammazzano”. 

TORRE DEL GRECO – Sulla situazione che attanaglia la cittadina vesuviana di Torre del Greco, per il sindaco Giovanni Palomba le cause principali sono le difficoltà nel conferimento all’interno degli Stir (stabilimenti per i rifiuti) – a causa dei numerosi incendi avvenuti di recente all’interno di diversi impianti in Campania – e il piano industriale voluto dalla precedente amministrazione comunale che punta sulle isole ecologiche e sul conferimento 7 giorni su 7 nei cassonetti di vicinato, anziché sulla raccolta porta a porta.

Sugli episodi di incendi dei cumuli, spiega Palomba, “le autorità competenti stanno indagando per verificare se si tratta di atti di esasperazione o se c’è qualcos’altro dietro”. Contattato dall’AdnKronos durante un sopralluogo in vari punti della città, il sindaco fa il punto della situazione: “Va sicuramente molto meglio rispetto a qualche giorno fa – spiega – ma dalla Sapna, azienda della Città metropolitana di Napoli, ci hanno già fatto sapere che abbiamo superato le quote settimanali di conferimento e quindi la raccolta riprenderà solo lunedì”.Secondo Palomba, eletto a giugno scorso dopo un anno di commissariamento del Comune, la crisi rifiuti di Torre del Greco è legata principalmente ai problemi del conferimento negli impianti: “Noi abbiamo i camion che attendono 48 ore di poter conferire negli Stir”. E assicura: “Entro fine mese avremo un nuovo piano industriale che punterà sulla raccolta differenziata porta a porta, poi i tecnici prepareranno la gara alla quale speriamo possano partecipare ditte di caratura nazionale”.



latr317 novembre 20181min80

Parigi, 17 nov. (AdnKronos) – Morta dopo essere stata investita durante una manifestazione. Una partecipante la mobilitazione dei giubbetti gialli contro l’aumento del prezzo dei carburanti, in corso in tutta la Francia, ha perso la vita in Savoia dopo essere stata investita da un’auto la cui autista, che portava il figlio dal medico, è stata assalita da un attacco di panico per i colpi degli attivisti contro la sua vettura bloccata. E’ quanto ha reso noto il ministro degli Interni francese, Christophe Castaner. Il blocco stradale a cui partecipava non era stato autorizzato dalle autorità. La donna al volante, in stato di choc, è stata fermata.



latr317 novembre 20181min70

Cagliari, 16 nov. – (AdnKronos) – E’ stato recuperato il cadavere di un altro migrante annegato nel a 5 miglia a nord ovest dell’isola del Toro, poco più che uno scoglio, a sud dell’Isola di Sant’Antioco, nel Sulcis. Sale dunque a due il numero delle vittime accertate. Proseguono le ricerche di altri 7 dispersi.

Stanno operando nell’area di ricerca due motovedette della Guardia Costiera, la Cp812, e la G204 della Guardia di Finanza e un elicottero dell’Aeronautica militare dell’80° Csar di Decimomannu.



latr317 novembre 20181min80

Trapani, 17 nov. (AdnKronos) – Maxi sequestro di beni nel Trapanese. Svariati beni immobili (52 appartamenti, 9 villini, 11 magazzini, 8 terreni e 19 garage) autovetture, conti correnti e società – per un valore stimato di circa 21 milioni di euro – sono stati confiscati a due imprenditori considerati “collusi con esponenti delle ‘famiglie mafiose’ della provincia, attivi nel settore edile, che hanno operato nel lucroso settore dei lavori appaltati da enti pubblici in Sicilia”.

L’operazione è stata compiuta da Polizia e Guardia di Finanza di Trapani su provvedimento emesso a conclusione di analisi condotte dagli agenti della Divisione Anticrimine, svolte in collaborazione con la Divisione Anticrimine e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani.I risultati delle indagini, scrivono gli investigatori, hanno evidenziato “l’appartenenza dei due imprenditori a un gruppo di imprenditori che ‘Cosa Nostra’ ha utilizzato, su mandato di , allo scopo di esercitare, per oltre un decennio, il condizionamento nelle fasi di aggiudicazione di appalti, nell’esecuzione delle opere e nelle forniture”.In particolare il vertice mafioso gestiva tramite i due imprenditori e altri imprenditori i meccanismi di controllo illecito sull’aggiudicazione dei lavori pubblici e sull’esecuzione dei lavori, prevedendo che l’impresa aggiudicataria versasse una percentuale ai funzionari pubblici corrotti e alla famiglia mafiosa di Trapani. Dalle indagini è emersa la strategia di ‘Cosa Nostra’ di aggressione al sistema degli appalti, secondo le direttive date alla consorteria mafiosa da Messina Denaro: un sistema di “fagocitazione occulta degli appalti, di infiltrazione in interi settori produttivi, nonché del sistema politico e amministrativo di questo territorio”.



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