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latr327 novembre 20181min70

Roma, 27 nov. (AdnKronos) – Un appoggio del gruppo Misto alla manovra? “Noi sosteniamo quando conosciamo i contenuti, non sosteniamo nulla a priori: non esiste l’assegno in bianco, esiste la valutazione di quello che realmente si intende fare”. Lo dice il presidente del gruppo Misto alla Camera Manfred Schullian, lasciando Palazzo Chigi dopo aver visto il premier Giuseppe Conte, che prosegue la sua girandola di incontri con le diverse forze politiche.

Il presidente del Consiglio, spiega Schullian, “ci ha annunciato che ci sarà qualche cambiamento, degli adeguamenti. Quel che ci è piaciuto sono i toni più pacati tra l’Italia e Bruxelles”. Tornando su un eventuale sostegno del gruppo Misto alla manovra, “è evidente – dice Schullian – che tutti noi sosteniamo la necessità di investimenti, perché è quella che fa ripartire l’economia: saremmo propensi a decisioni di questo tipo”. Ma “bisogna vedere quel che accadrà”, rimarca, ricordando che il gruppo che presiede è composta da varie componenti, dunque “ciascuna farà le sue valutazioni”.

L’incontro con Conte, comunque, “non era finalizzato a chiedere un sostegno delle opposizioni, ma volto a istituire un dialogo con le varie forze politiche”. Sulla manovra, “adesso vediamo quale sarà il comportamento della maggioranza in commissione. Bisogna vedere, partire dai contenuti e non dagli annunci”. Con Conte “si è parlato anche e soprattutto di un sistema di riforma che occorre fare, la parola d’ordine deve essere semplificazione”.



latr327 novembre 20181min50

Milano, 27 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Prenderà il via sabato 1° dicembre la ventitreesima edizione di ‘Artigiano in Fiera’: a Fieramilano (Rho-Pero), per nove giorni, oltre 3mila stand espositivi, 150mila tipologie di prodotto provenienti da 100 Paesi e rappresentate su una superficie espositiva di 340mila metri quadrati. L’inaugurazione della rassegna promossa da Ge.Fi. – Gestione Fiere Spa si terrà lo stesso giorno alle ore 12 all’interno dell’area eventi Africa (padiglione 5).

Alla cerimonia prenderanno parte il presidente di ‘Artigiano in Fiera’, Antonio Intiglietta, l’amministratore delegato di Fieramilano, Fabrizio Curci, il presidente del Comitato direttivo di ‘Artigiano in Fiera’, Maria Teresa Azzola, il ministro della Solidarietà sociale dell’Egitto, Ghada Wali, il segretario generale della Federazione degli artigiani della Tunisia, Hichem Houidhek, la promotrice di Ferronerie d’Art (impresa e comunità del Madagascar), Violette Ralalaseheno, il direttore generale di E4Impact Foundation, Frank Cinque, e, in rappresentanza degli enti di formazione, Stefano Salina.

Con l’evento inaugurale ‘Artigiano in Fiera’ intende promuovere – attraverso un’intesa con Egitto, Tunisia e Madagascar – l’inizio di una nuova forma di cooperazione volta a sviluppare: una rete tra imprese artigiane italiane e africane, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e al tema dell’innovazione; una cooperazione tra le realtà artigiane e gli operatori della formazione professionale con il coinvolgimento di importanti enti italiani (Formaper – Azienda speciale della formazione della Camera di commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi, Galdus – Cooperativa sociale per l’istruzione la formazione e il lavoro, Capac – Politecnico del commercio e del turismo, Energheia – impresa sociale, Afol metropolitana); collaborazioni, a livello universitario, tese alla formazione manageriale e imprenditoriale a sostegno delle start-up d’impresa, con il supporto di E4impact.



latr327 novembre 20181min20

Roma, 27 nov. (AdnKronos) – “La strada è lunga e con l’azienda per ora abbiamo concordato di sospendere la procedura fino al 31 dicembre. Successivamente la strada che abbiamo indicato è quella di provare a reindustrializzare il sito di Novi Ligure; per farlo sarà nominato un soggetto terzo che possa verificare e valutare le opportunità produttive che arriveranno in queste settimane. In quella fase agli operai verrà garantita la cassa integrazione. Insomma, in questo modo si riuscirebbe a respirare, ma la nostra battaglia per la Pernigotti e per il Made in Italy continua”. Ad affermarlo su Facebook è il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio dopo che ieri sera, “come promesso qualche settimana fa, io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo incontrato la proprietà di Pernigotti”, i turchi Toksoz.

“Abbiamo parlato a lungo con loro – rileva Di Maio-, spiegando il ruolo fondamentale che un marchio come Pernigotti ricopre in Italia, ma soprattutto nel territorio di Novi Ligure, dove è fonte di reddito per centinaia di famiglie orgogliose di rappresentarlo da una vita”.

Questo governo, aggiunge Di Maio, “lavora per fare in modo che i lavoratori e le aziende vengano tutelati. Stiamo inoltre continuando a lavorare a una legge che vincoli i marchi storici italiani e le loro produzioni ai territori ai quali appartengono. Sarà un ulteriore passo verso la valorizzazione e la tutela del bene più prezioso a nostra disposizione: il Made in Italy. Presto andrò a trovare i lavoratori a Novi Ligure e lì faremo un nuovo tavolo per capire a che punto siamo e delineare una strada che garantisca la dignità dei lavoratori e anche dello storico marchio”.



latr327 novembre 20181min50

Roma, 27 nov. (AdnKronos) – “La strada è lunga e con l’azienda per ora abbiamo concordato di sospendere la procedura fino al 31 dicembre. Successivamente la strada che abbiamo indicato è quella di provare a reindustrializzare il sito di Novi Ligure; per farlo sarà nominato un soggetto terzo che possa verificare e valutare le opportunità produttive che arriveranno in queste settimane. In quella fase agli operai verrà garantita la cassa integrazione. Insomma, in questo modo si riuscirebbe a respirare, ma la nostra battaglia per la Pernigotti e per il Made in Italy continua”. Ad affermarlo su Facebook è il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio dopo che ieri sera, “come promesso qualche settimana fa, io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo incontrato la proprietà di Pernigotti”, i turchi Toksoz.

“Abbiamo parlato a lungo con loro – rileva Di Maio-, spiegando il ruolo fondamentale che un marchio come Pernigotti ricopre in Italia, ma soprattutto nel territorio di Novi Ligure, dove è fonte di reddito per centinaia di famiglie orgogliose di rappresentarlo da una vita”.

Questo governo, aggiunge Di Maio, “lavora per fare in modo che i lavoratori e le aziende vengano tutelati. Stiamo inoltre continuando a lavorare a una legge che vincoli i marchi storici italiani e le loro produzioni ai territori ai quali appartengono. Sarà un ulteriore passo verso la valorizzazione e la tutela del bene più prezioso a nostra disposizione: il Made in Italy. Presto andrò a trovare i lavoratori a Novi Ligure e lì faremo un nuovo tavolo per capire a che punto siamo e delineare una strada che garantisca la dignità dei lavoratori e anche dello storico marchio”.



latr327 novembre 20181min120

Roma, 27 nov. (AdnKronos) – “La strada è lunga e con l’azienda per ora abbiamo concordato di sospendere la procedura fino al 31 dicembre. Successivamente la strada che abbiamo indicato è quella di provare a reindustrializzare il sito di Novi Ligure; per farlo sarà nominato un soggetto terzo che possa verificare e valutare le opportunità produttive che arriveranno in queste settimane. In quella fase agli operai verrà garantita la cassa integrazione. Insomma, in questo modo si riuscirebbe a respirare, ma la nostra battaglia per la Pernigotti e per il Made in Italy continua”. Ad affermarlo su Facebook è il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio dopo che ieri sera, “come promesso qualche settimana fa, io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo incontrato la proprietà di Pernigotti”, i turchi Toksoz.

“Abbiamo parlato a lungo con loro – rileva Di Maio-, spiegando il ruolo fondamentale che un marchio come Pernigotti ricopre in Italia, ma soprattutto nel territorio di Novi Ligure, dove è fonte di reddito per centinaia di famiglie orgogliose di rappresentarlo da una vita”.

Questo governo, aggiunge Di Maio, “lavora per fare in modo che i lavoratori e le aziende vengano tutelati. Stiamo inoltre continuando a lavorare a una legge che vincoli i marchi storici italiani e le loro produzioni ai territori ai quali appartengono. Sarà un ulteriore passo verso la valorizzazione e la tutela del bene più prezioso a nostra disposizione: il Made in Italy. Presto andrò a trovare i lavoratori a Novi Ligure e lì faremo un nuovo tavolo per capire a che punto siamo e delineare una strada che garantisca la dignità dei lavoratori e anche dello storico marchio”.



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