latr317 Luglio 20191min9

Milano, 17 lug. (AdnKronos) – Una condanna “sorprendente”. Così Roberto Lassini, difensore di Mario Mantovani, definisce la sentenza di primo grado pronunciata in Tribunale a Milano che ha condannato a 5 anni e 6 mesi l’ex vicepresidente della Regione Lombardia. “Ovviamente – dice – siamo pronti a ricorrere in appello per riaffermare, nel processo di secondo grado, una per una le nostre ragioni”.

L’avvocato fa notare che Mantovani “è stato assolto con formula piena per i reati più gravi- specificatamente i capi 1 e 2 di imputazione- di cui era accusato e per i quali era stato arrestato in maniera preventiva nell’ottobre del 2015. Resta – spiega – in piedi una ipotesi di corruzione, per noi incomprensibile, su di un solo incarico professionale all’architetto Parotti”.

Mario Mantovani, dice ancora, “per le ingiustizie subite in questo lungo periodo, è ovviamente provato sotto il profilo umano, dal momento che è fermo nell’assoluta convinzione di essere innocente”.

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Roma, 17 lug. (AdnKronos) – “Permettetemi in conclusione di ricordare un grande scrittore e un grande intellettuale che mancherà senz’altro a tutti”. Lo ha detto Roberto Fico, durante i saluti al Chiostro di Valdina in occasione dei seminari di storia, ricordando Andrea Camilleri suscitando l’applauso della platea di cittadini presenti all’evento.

“Anche stasera sono con noi i giovani allievi dell’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico -ha detto il presidente della Camera- che leggeranno alcuni stralci dei resoconti d’Aula dell’epoca. Li ringrazio per il loro prezioso contributo e ne approfitto per ringraziare e salutare il direttore dell’Accademia, Daniela Bortignoni, nonché Silvia Calandrelli, responsabile di Rai Cultura che ha curato il contributo video che sarà proiettato a breve. Proprio la Silvio d’Amico e la Rai erano due centri di cultura che conosceva bene Andrea Camilleri, scomparso oggi. Permettetemi in conclusione di ricordare un grande scrittore e un grande intellettuale che mancherà senz’altro a tutti”.

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Roma, 17 lug. (AdnKronos) – ”Salvini intervenga per chiarire quale siano le competenze del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Tra queste certamente non c’è quella di replicare in modo arrogante e offensivo ad un Parlamentare della Repubblica, come accaduto al nostro collega onorevole Edmondo Cirielli, eletto dal Popolo anche per verificare, con gli strumenti di legge, quanto e cosa ritiene giusto. Riteniamo pertanto gravissimo quanto accaduto e andremo in fondo a questa vicenda”. Lo dichiarano in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, e la deputata Fdi, Wanda Ferro.

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Palermo, 17 lug. (AdnKronos) – Nuove minacce di morte all’indirizzo del Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, e per la prima volta anche al gip Alessandra Vella. Due buste anonime, come apprende l’Adnkronos, sono arrivate al Palazzo di giustizia di Agrigento indirizzate ai due magistrati che si sono occupati del caso Sea watch. In particolare, a Patronaggio è stata indirizzata una busta contenente polvere da sparo e alla giudice per le indagini preliminari Alessandra Vella, che ha scarcerato la comandante Carola Rackete, l’ogiva di un fucile. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri che conducono l’indagine. Entro stasera, come apprende l’Adnkronos, sarà convocata una riunione straordinaria del Comitato per l’Ordine e sicurezza di Agrigento, presieduta dal Prefetto Dario Caputo.

In una lettera minatoria viene accusato “di partecipazione alla loggia satanico massonica” e di “riti satanici e di stupro rituale di bambini procurati dagli zingari”, in un’altra lettera di minacce viene inviata al Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, un fallo, realizzato con la carta, di 1,5 metri. E poi, ancora, biglietti, alcuni scritti a mano e altri al computer, ma tutti rigorosamente anonimi. Sono in tutto una ventina le lettere di minacce bloccate al centro di smistamento di Favara (Agrigento). Sulle lettere indagano i carabinieri della Scientifica.

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Roma, 17 lug. (AdnKronos) – “Dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, fino alla costituzione di una commissione speciale”. Lo dice l’europarlamentare Pd, Simona Bonafè, all’Adnkronos sulla richiesta di portare il Russiagate alla prossima plenaria a Strasburgo. Una richiesta avanzata oggi dai dem al gruppo dei Socialisti e Democratici.

Non solo affrontare la questione davanti all’europarlamento con una ‘oral question’, ma verificare anche la possibilità di istituire una commissione speciale: questa l’intenzione degli eurodeputati Pd.

Una commissione, spiega Bonafè, “per fare luce sui legami opachi che legano i nazionalisti europei alla Russia e sui presunti finanziamenti a partiti anti Europeisti durante le ultime elezioni finalizzati ad indebolire il progetto d’integrazione ma anche le democrazie liberali”. La proposta è stata avanzata oggi dal Pd ed ha avuto l’appoggio della totalità dei gruppo S&D, si spiega. Dai francesi ai tedeschi agli inglesi del Labour. “Pare ci sia in Gran Bretagna un caso analogo con l’Ukip. E di fronte a tutti questi ‘pare’, la nostra idea è quella di fare chiarezza”.


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