latr321 Giugno 20193min8

Milano, 21 giu. (AdnKronos) – In media hanno 180 anni di storia a testa, per un totale di quasi 40mila. Sono i 215 locali storici d’Italia raccontati dalla nuova edizione dell’omonima Guida, per la prima volta anche in formato app. “Sono centinaia gli aneddoti sui grandi della storia, uniti da un comun denominatore: il buon gusto”, sottolinea Enrico Magenes, presidente dell’associazione Locali storici. “Storie che, partendo da cibo, bellezza e ospitalità italiana incrociano in modo trasversale quelle del paese: dal dominio straniero all’unità d’Italia, al boom, dalla commedia dell’arte, al futurismo al neorealismo”.

I 215 locali storici d’Italia rappresentano i più antichi alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari e fiaschetterie protagonisti della storia d’Italia, sedi di eventi importanti o ospiti di personaggi illustri. Con almeno 70 anni di esercizio, i locali devono avere ambienti e arredi originali (o comunque che testimonino le origini del locale) ma anche presentare cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri.

“L’Italia è storia, cultura ed enogastronomia”, afferma Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, oggi alla presentazione della guida a Milano. “L’obiettivo che dobbiamo avere – dice – è da un lato offrire servizi, ma soprattutto fornire esperienze di viaggio diverse. Chi viene in Italia viene per vivere un’ esperienze turistica diversa rispetto alla vita che fa nel proprio paese. I locali storici – sottolinea – devono diventare i nostri ambasciatori per questa tipologia di turismo, ma lo devono diventare anche per gli italiani e permettere ai nostri connazionali, quando girano l’italia o quando visitano e vivono la propria città, di poter andare in posti che li rendano orgogliosi del luogo dove vivono o dove stanno facendo quella vacanza. Vuol dire – conclude il ministro – essere orgogliosi della nostra storia, delle nostre tradizioni e delle nostre abitudini e di chi ci ha lasciato tutto questo”.

Si va dalla torta paradiso, firmata dal pavese Vigoni, medaglia d’oro all’esposizione internazionale nel 1906, alla pastiera da record del caffè Gambrinus di Napoli, dove la classica ‘tazzulella’ di caffè lancia la sfida al nord, raccolta ad ovest dal caffè Al Bicierin di Torino, apprezzato da Alexandre Dumas, Giacomo Puccini, Friedrich Nietzsche e Italo Calvino, e ad est al caffè Florian dalla miscela ‘Venezia 1720’. Non mancano le prime volte, come quella dell’aperitivo, inventato al caffè Camparino in Galleria Vittorio Emanuele a Milano all’inizio del novecento, o del discusso gelato da passeggio, novità lanciata negli anni trenta dal caffè Fiorio di Torino.

Tra gli aneddoti più curiosi, il record per atti vandalici subiti nel 1987 dal caffè Camparino di Milano, le cui vetrine furono vittime di dimostrazioni politiche per ben 87 volte, ma anche la lista dei debitori del bar Jamaica, sempre a Milano, che nel 1922 vide l’allora direttore del ‘Popolo d’Italia’, Benito Mussolini, abbandonare il locale senza saldare il conto.

Nella classifica delle regioni, al primo posto per tasso di storicità si trova il Veneto, con 35 locali, seguito dalla Lombardia, con 32 locali, seguono la Toscana con 28, il Piemonte con 22, la Liguria con 21 e la Campania con 20. Sul fronte delle province, Venezia è in testa con 19 referenze, seguita da Genova a quota 17, mentre Torino e Napoli, entrambe a 15, dividono il terzo posto subito prima di Milano e Firenze, con 14 locali.

latr330 Maggio 20191min22

Venezia, 30 mag. (AdnKronos) – La Fondazione Il Campiello e la Fondazione San Patrignano hanno presentato oggi “Il Campiello per San Patrignano”, un’iniziativa che coinvolge i giovani di San Patrignano nell’ambito della scrittura e che nasce dalla volontà di creare un progetto condiviso per diffondere – tramite il Premio Campiello – i valori che vengono coltivati nella Comunità. La proposta si rivolge ai ragazzi ospiti di San Patrignano per la scrittura di un racconto a tema libero che verrà valutato dalla Giuria del Campiello Giovani; il riconoscimento verrà consegnato in occasione della cerimonia finale al Gran Teatro La Fenice di Venezia.

L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa a Villa Condulmer di Mogliano Veneto con Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, Letizia Moratti, Presidente E4 IMPACT e Co-Fondatrice della Fondazione San Patrignano, Piero Prenna, Presidente della Comunità San Patrignano, Matteo Zoppas, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, e Piero Luxardo, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello.

latr330 Maggio 20191min22

(AdnKronos) – “Il Campiello per San Patrignano” si inserisce all’interno di una più ampia collaborazione tra la Fondazione Il Campiello e la Fondazione San Patrignano, nata per promuovere un nuovo dialogo tra la comunità di recupero e il concorso di narrativa italiana contemporanea promosso da Confindustria Veneto.

San Patrignano è la comunità di recupero per tossicodipendenti più grande d’Europa: un’eccellenza italiana che ogni anno restituisce la vita a centinaia di ragazzi, attraverso percorsi educativi e riabilitativi. Si tratta di percorsi che prevedono anche iniziative artistiche e culturali, all’interno delle quali il Campiello organizzerà degli incontri per incentivare la lettura e la scrittura tra i ragazzi, anche con i finalisti di questa nuova edizione. San Patrignano diventerà infatti una tappa della tradizionale carovana letteraria estiva del Premio: giovedì 11 luglio la cinquina finalista della 57^ edizione del Premio Campiello – che verrà annunciata domani, venerdì 31 maggio, a Padova – sarà ospite a Coriano per dare avvio ufficialmente a questa nuova collaborazione.

latr324 Maggio 20192min23

Milano, 24 mag. (AdnKronos) – Si terrà dal 3 al 6 luglio a Polignano a Mare, in provincia di Bari, la 18esima edizione del Festival ‘Il Libro Possibile’, sostenuto per il secondo anno da Pirelli. Il tema del festival sarà ‘Il passo dell’umanità’, un omaggio allo sbarco sulla Luna, di cui a luglio ricorre il cinquantesimo anniversario. Il primo passo dell’uomo in un universo fino ad allora solo sognato diventerà punto di partenza per un confronto sulle questioni che hanno attraversato la storia e su quelle future. Nato nel 2002 dall’unione di progetti culturali in diverse realtà della provincia di Bari, il festival ‘Il Libro Possibile’ si trasferisce a Polignano nel 2005. I palchi vengono allestiti in sei piazze del centro storico: Piazza Aldo Moro, Piazza San Benedetto, Piazza dell’Orologio, Via dei Mulini, Balconata Santa Candida, Vico Porto Raguseo.

Il numero degli ospiti è cresciuto nel corso degli anni, così come il pubblico e la rilevanza mediatica dell’evento: lo scorso anno il festival ha coinvolto oltre 370 tra protagonisti e intervistatori, con un pubblico stimato in oltre 90mila persone. “Con i suoi ospiti internazionali, la bellezza straordinaria dei luoghi e un pubblico numeroso, motivato e attento fino a notte inoltrata, ‘Il Libro Possibile’ si configura come uno dei principali Festival culturali in Italia e un significativo momento di aggregazione e di accesso libero alla cultura”, ha spiegato la direttrice artistica del festival, Rosella Santoro, in conferenza stampa a Milano.

“La storia di Pirelli è legata alla cultura fin dall’inizio e continua in questo cammino. Pirelli alimenta da sempre il dialogo tra il mondo delle imprese e il mondo della cultura. In linea con questa tradizione, abbiamo visto ne ‘Il Libro Possibile’ un’iniziativa di qualità e che ci auguriamo possa crescere ancora anche grazie al nostro contributo”, ha sottolineato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Pirelli. “‘Il Libro Possibile’ porta alla ribalta il volto positivo del nostro Sud, fatto di bellezza, di tradizione e di cultura. Il tema di quest’anno, poi, rappresenta uno stimolo straordinario per riflettere sulla consapevolezza e la responsabilità dei passi che dovremo compiere e dei nuovi equilibri che dovremo trovare per abitare il mondo nuovo che arriva”.

latr324 Maggio 20191min27

(AdnKronos) – L’apertura dell’edizione 2019 del festival è affidata, il 3 luglio, all’astronauta italiano Paolo Nespoli, intervistato da Marta Meli. Ma particolare rilievo è riservato quest’anno alla letteratura contemporanea internazionale. Sempre il 3 luglio Jonathan Lethem racconterà ‘Il Detective Selvaggio’, il giorno successivo lo scrittore svedese Bjorn Larsson, appassionato velista, presenterà il suo ultimo romanzo ‘La lettera di Gertrud’, mentre il finale il 6 luglio sarà con Richard Mason. Lo scrittore inglese di origini sudafricane illustrerà in anteprima il progetto a cui sta lavorando: una serie tv internazionale su Michelangelo.

Nella sezione ‘Il passo degli altri” verrà inaugurata la rassegna ‘Al di là del Mare’. A partire da quest’anno il festival in collaborazione con la casa editrice salentina Besa ospiterà autori dei Balcani per conoscere e raccontare tradizioni, storia e bellezza dei Paesi che occupano l’altra sponda dell’Adriatico. A questa edizione parteciperanno due scrittrici: la bosniaca Diana Bosnjak Monai con ‘Da Sarajevo con amore. Diario dell’assedio’ e la serba Tijana Djerkovic con ‘Il cielo sopra Belgrado’.

Tantissimi gli scrittori italiani che porteranno a Polignano i loro libri e le loro idee. Maurizio De Giovanni leggerà alcuni passi de ‘Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi’ e ci saranno anche Gianrico Carofiglio, Marcello Simoni, Gabriella Genisi e Loredana Lipperini. Tra gli ospiti del festival anche due protagonisti dell’imprenditoria italiana: Oscar Farinetti con ‘Breve storia dei sentimenti umani’ e Brunello Cucinelli con ‘Il sogno di Solomeo. La mia vita e l’idea di capitalismo umanistico’.


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