Fatti-del-giorno


latr314 novembre 20181min20

(AdnKronos) – Bruxelles. Il Prodotto interno lordo dell’Eurozona nel terzo trimestre del 2018 è salito dello 0,2% rispetto al secondo trimestre, aumentando dell’1,7% rispetto al terzo trimestre del 2017, secondo la stima preliminare di Eurostat. Il dato è in linea con le attese degli analisti. Nell’Ue l’aumento nello stesso periodo è stato dello 0,3% congiunturale e dell’1,9% tendenziale. In Italia nel terzo trimestre, come già comunicato dall’Istat, il Pil è risultato piatto rispetto al secondo trimestre, con una crescita tendenziale dello 0,8%.



latr314 novembre 20181min10

(AdnKronos) – Bruxelles. A settembre 2018 la produzione industriale dell’Eurozona è calata dello 0,3% rispetto ad agosto, salendo dello 0,9% rispetto al settembre 2017. Lo comunica Eurostat. I dati sono migliori del consensus, la media delle previsioni degli analisti. Nell’Ue a 28 la produzione industriale in settembre è diminuita dello 0,2% congiunturale ed è salita dell’1,1% tendenziale.



latr314 novembre 20181min20

(AdnKronos) – Roma. Frena la locomotiva tedesca. Nel terzo trimestre dell’anno il pil della Germania registra un calo dello 0,2% rispetto al precedente trimestre, il primo da tre anni e mezzo a questa parte. Bisogna riandare, infatti, al primo trimestre del 2015 quando l’economia tedesca registrò un calo dello 0,1%. A pesare sono le tensioni commerciali internazionali e i problemi legati all’industria dell’auto. Nella prima metà del 2018, il pil è aumentato dello 0,4% nel primo trimestre e dello 0,5% nel secondo.



latr314 novembre 20181min20

(AdnKronos) – Roma. Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri si appella all’Agcom contro quello che definisce il ‘dumping’ della Rai in materia di pubblicità televisiva. “Non si può -dice ad un convegno promosso dall’Autorità delle comunicazioni – vendere la propria merce, buttarla alla disperata facendo sconti del 90-95% avendo anche la riserva del canone in bolletta”. “Noi abbiamo la merce contingentata, non si può buttarla via” anche perché “per abbassare un prezzo ci vogliono cinque minuti ma recuperarlo è una fatica di Sisifo” osserva il presidente di Mediaset che infine si rivolge all’ ’arbitro’ Agcom: “Intervenite, magari facendovi aiutare dalla Var…”.



latr314 novembre 20181min20

(AdnKronos) – Torino. La Regione Piemonte, attraverso la finanziaria Finpiemonte, verificherà “la possibilità di acquisire dalla Toksoz il marchio Pernigotti, i suoi brevetti e lo stabilimento di Novi Ligure”. La Giunta, in questo caso, darebbe mandato a Finpiemonte “al fine di individuare un soggetto che rilevi l’azienda e garantisca la produzione sul territorio piemontese. Spetterà inoltre a Finpiemonte definire le clausole contrattuali a tutela della continuità aziendale in Piemonte e dei connessi livelli occupazionali”. E’ l’impegno preso con l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno ‘La Regione acquisisca il marchio Pernigotti’ presentato dal consigliere Gianluca Vignale (Mns). Sempre all’unanimità Palazzo Lascaris ha approvato gli ordini del giorno ‘Governo e Regione difendano lo stabilimento Pernigotti’ di Valter Ottria (Leu) e ‘Attivare le misure per scongiurare la chiusura dello stabilimento Pernigotti’presentato da Domenico Ravetti (Pd). Nell’ordine del giorno di Vignale, in particolare, si ricorda che nel 2013 una procedura simile venne posta in essere per il marchio Sandretto e che anche in altre occasioni la Regione Piemonte “è intervenuta acquisendo rami di azienda o marchi in liquidazione o in fase di chiusura e che è tutt’ora vigente una delibera della Giunta che dà mandato al Finpiemonte di procedere in tal senso”. L’odg di Ottria, invece impegna la Giunta ad attivarsi sia per salvare il sito, sia per aprire urgentemente un tavolo di crisi, senza dimenticare una sollecitazione all’utilizzo della Cigs per l’aziende in crisi, “in modo da guadagnare il tempo necessario a raggiungere gli obiettivi citati precedentemente”. Infine, il documento di Ravetti impegna l’esecutivo regionale “ad attivarsi con ogni mezzo, nell’ambito delle proprie competenze, affinché non si arrivi alla chiusura dello stabilimento e al conseguente licenziamento collettivo”.



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