latr33 marzo 20191min16

(AdnKronos) – Roma. Nella giornata mondiale promossa dall’Unesco per la tutela delle specie selvatiche che quest’anno per la prima volta è dedicata alle specie marine sono felice di aver sugellato questo accordo”: sono state le parole del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha presenziato alla firma di un accordo di collaborazione tra il parco del Cilento, il più grande d’Italia, e quello di Ytre Hvaler, nel sud della Norvegia, alla presenza dei rispettivi presidenti e direttori. “Un parco marino, quello norvegese, minacciato dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento da plastica. “Stiamo realizzando una serie di azioni sulle plastiche e studi scientifici – ha spiegato il presidente del parco del Cilento Tommaso Pellegrino in delegazione con il Ministro- sull’inquinamento da plastica e tra qualche settimana presenteremo i risultati del primo studio della caratterizzazione delle microplastiche nelle nostre aree protette”. Il Parco del Cilento è il più grande d’Italia, incluse le aree marine protette, e comprende ben 80 comuni. Oggi ha sottoscritto un gemellaggio e un accordo di cooperazione con il parco di Ytre Hvaler.

latr33 marzo 20191min15

(AdnKronos) – Roma. In un contesto di incertezza, i dipendenti cercano stabilità. Secondo il Global Talent Trends Study Mercer 2019, la sicurezza del posto di lavoro è tra le prime tre ragioni per cui i dipendenti hanno scelto l’azienda dove sono occupati, e il motivo principale per cui scelgono di rimanervi. Tuttavia, due impiegati su cinque in Italia sono preoccupati che l’intelligenza artificiale e l’automazione possano cancellare il loro posto di lavoro. Una modalità che aiuta i dipendenti a sentirsi sicuri è promuoverne le relazioni. I dipendenti italiani che Mercer definisce ‘Thriving’ (ovvero maggiormente ingaggiati e performanti) descrivono il proprio ruolo come “focalizzato sulla relazione” in proporzione doppia rispetto alla media e il proprio ambiente di lavoro come “collaborativo” in misura quattro volte superiore: il dato è il doppio rispetto alla media degli intervistati su scala globale, sottolineando l’importanza critica della dimensione relazionale in Italia. Secondo il Global Talent Trends Study Mercer 2019, solo un top manager su tre in Italia giudica molto efficace la capacità della propria azienda di mitigare i rischi legati al capitale umano emersi in conseguenza della trasformazione digitale. Mentre i vertici delle aziende si premurano di prepararsi al futuro del business – sette Executive su 10 in Italia (dato allineato al 73% dei vertici aziendali su scala globale) prevedono una forte discontinuità nei prossimi tre anni – alcune criticità legate al capitale umano – quali il mismatch tra le competenze richieste e quelle presenti nella forza lavoro, o la resistenza al cambiamento da parte dei dipendenti – possono ostacolare la velocità di questa trasformazione.

latr33 marzo 20191min25

(AdnKronos) – Roma. “E’ singolare che a fronte di un’adesione del 100% allo sciopero dei lavoratori del reparto di stampaggio dello stabilimento Fca di Pomigliano, il coordinatore nazionale della Fim piuttosto che interloquire con quei lavoratori, compresi i suoi iscritti, sferri un duro attacco alla Fiom accusandola di populismo, di interesse politico e addirittura di voler mettere in discussione gli investimenti”. Lo dichiara in una nota Rosario Rappa, segretario generale della Fiom di Napoli. “I lavoratori di Pomigliano – dice – hanno deciso di scioperare perché l’azienda in applicazione del ccsl è passata a 18 turni, senza un confronto, e nonostante l’utilizzo della cassa integrazione nello stabilimento”. Per Rappa, “questo comporterà che i lavoratori per alcuni giorni al mese sono in cassa, pur dovendo lavorare alcuni sabati e alcune domeniche al mese. La Fiom continua ad essere disponibile e sollecita la direzione aziendale ad aprire un tavolo di confronto per trovare le soluzioni condivise per far fronte ai picchi produttivi”. “Quindi – prosegue il sindacalista – i lavoratori stanno scioperando non contro il lavoro ma per lavorare visto che è dal 2010 che i sindacati firmatari spiegano che il sacrificio del contratto sarebbe stato ripagato da produzioni e assunzioni. Siamo nel 2019 e a settembre bisognerà trovare nuove soluzioni perché i lavori per il lancio del nuovo modello Alfa non sono ancora partiti. Non è certo colpa dei lavoratori il ritardo sulla produzione di auto elettriche e ibride”.

latr33 marzo 20191min16

(AdnKronos) – Roma. Il Mercer Global Talent Trends Study, per il quarto anno raccoglie le voci di oltre 7.300 dipendenti, Hr Manager ed Executive in 16 Paesi tra cui l’Italia, in cui sono state raccolte le opinioni quali-quantitative di 50 alti dirigenti, 304 singoli dipendenti, 100 Hr Manager. “In questi anni di analisi, a nostro parere le aziende si sono messe in azione, indirizzando in maniera concreta le sfide portate dal Future of Work. E’ importante però focalizzare gli impatti del cambiamento sui collaboratori, senza trascurare i valori aziendali o prestare attenzione unicamente ai processi”, commenta Marco Valerio Morelli, amministratore delegato Mercer Italia. “Il successo del business, a nostro parere, oggi ha a che fare anche con la creazione di un ambiente di lavoro attraente che comunichi ai dipendenti un senso di identità, ne favorisca la costruzione di connessioni e utilizzi i dati e gli analytics per personalizzare l’esperienza-dipendente”, aggiunge Morelli. “Quella della digitalizzazione dei processi Hr, a mio parere, è una partita importante, per tutte le aziende, nella consapevolezza che oggi la competizione per i migliori talenti si gioca anche sul piano dell’esperienza-dipendente. Una Employee Experience positiva è chiave per lo sviluppo del valore del capitale umano esistente in azienda. La ricerca confronta il dipendente ingaggiato, soddisfatto e pronto a dare il proprio massimo sul posto di lavoro, che noi definiamo Thriving, ma che si categorizza come tale nelle sue risposte, con il dipendente medio, e dimostra come l’attenzione prestatagli in tutte le sue interazioni con il datore di lavoro abbia un peso”, conclude Morelli.

latr33 marzo 20192min20

(AdnKronos) – Roma. La filiera delle costruzioni, considerando anche tutto l’indotto, mostra alcuni segnali di risveglio: positivi infatti i dati relativi al 2018, con una stima di crescita vicina allo 0,7-0,8%, anche se si è ben lontani dai valori pre-crisi: rispetto al 2009 si registra un -27,5% in termini di valore economico e una contrazione di 750 mila occupati (-21,7%). Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto 2017-2018 di Federcostruzioni, divulgato in occasione della presentazione della prima edizione di Saie Bari, la fiera biennale delle tecnologie per l’edilizia e l‘ambiente costruito 4.0 che da quest’anno raddoppia approdando il 24-26 ottobre 2019 nel capoluogo pugliese. Organizzato da Senaf, Saie Bari è un evento professionale nato con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento del Centro Sud Italia e del bacino del Mediterraneo. I comparti che negli ultimi due anni hanno mostrato un significativo segno positivo sono quelli della riqualificazione degli immobili residenziali (+20,9%) e del commercio di macchine per il movimento terra (+14%), i soli in cui lo Stato ha introdotto sistemi di incentivazione. In un contesto di domanda interna ancora ferma, a trainare il mercato è l’export, che è passato dal 30% al 41% del fatturato totale. Dopo 10 anni di crisi la filiera delle costruzioni ha una produzione pari a 440 miliardi di euro (dati 2017, +0,8% sul 2016), impiegando 2,7 milioni di persone, il 12% circa dell’occupazione totale nazionale. Il settore delle costruzioni ha, quindi, un ruolo fondamentale nell’economia del Paese: un aumento di domanda di 1 miliardo di euro genera una ricaduta complessiva sull’intero sistema economico di oltre 3,5 miliardi di euro e 15.555 unità di lavoro in più. Un dato importante, da tenere conto negli investimenti strutturali del Paese, soprattutto se si considera che si contano circa 600 opere pubbliche bloccate per 39 miliardi, cui si aggiunge il Piano poliennale, per un totale di 220 miliardi di euro.


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