Economia


latr321 gennaio 20191min70

Roma, 21 gen. (AdnKronos) – “Basta tragedie sul lavoro”. A dirlo è il segretario generale della Uilm di Genova, Antonio Apa, esprimendo il proprio “cordoglio e vicinanza alla famiglia” del giovane operaio di una ditta esterna che questa mattina è rimasto vittima di un incidente sul lavoro nella sede di Ansaldo Energia. Subito dopo l’incidente, dice, Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per turno. “Serve il massimo sforzo e il massimo impegno da parte di tutti – afferma Apa – per evitare questi incidenti e morti sul posto di lavoro e garantire la sicurezza dei lavoratori. Chiederemo un incontro per accertare la dinamica e la cause dell’incidente”.



latr321 gennaio 20191min60

Roma, 21 gen. (AdnKronos) – Un milione di euro per rigenerare imprese, persone e comunità. Fondosviluppo, società di sistema di Confcooperative, promuove un bando nazionale per assistere e sostenere i workers buyout, le cooperative costituite da lavoratori che rilevano aziende in crisi o avviate al fallimento, oppure danno continuità e futuro ad aziende destinate ad estinguersi. Si tratta di un’iniziativa finalizzata a salvaguardare posti di lavoro che altrimenti andrebbero persi, rendendo protagonisti i lavoratori.

Il bando, che è stato pubblicato nei giorni scorsi (www.fondosviluppo.it) e resterà aperto fino al 15 maggio 2019, interessa da vicino l’Emilia-Romagna, regione all’avanguardia in questo ambito con oltre 60 nuove cooperative di workers buyout nate durante gli anni della crisi, che hanno permesso di salvare più di 1.200 posti di lavoro.

“I workers buyout – sottolinea il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza – rappresentano uno strumento importante per salvaguardare occupazione e reddito rendendo protagonisti i lavoratori, che diventano soci e imprenditori attivi. Queste imprese rigenerate sono il segno tangibile di ciò che la cooperazione consente di realizzare in risposta alle situazioni di crisi. I workers buyout uniscono infatti quei lavoratori che, davanti al rischio di perdere il posto di lavoro, decidono di investire risorse proprie per rilevare l’azienda di cui sono stati dipendenti, dando vita a un progetto imprenditoriale rinnovato e chiamato a misurarsi con il mercato”.



latr321 gennaio 20191min60

(AdnKronos) – Negli ultimi quattro anni, aggiunge Milza, “sono oltre 36 le cooperative di workers buyout che si sono costituite all’interno del sistema Confcooperative Emilia Romagna. Il tessuto economico della nostra regione si è rivelato molto ricettivo di fronte a questa opportunità, grazie anche all’azione delle Confcooperative provinciali che hanno saputo intercettare il bisogno emergente di dare continuità ad aziende destinate a estinguersi. Crediamo quindi che il bando di Fondosviluppo possa da un lato fornire nuova linfa alle imprese ricreate che necessitano di assistenza soprattutto nella fase di start up cooperativo, dall’altro possa favorire la nascita di nuove cooperative”.

Sono quattro le tipologie di intervento previste dal bando di Confcooperative/Fondosviluppo: interventi finanziari nella misura massima del capitale sociale apportato dai soci cooperatori (apporto al capitale sociale, mutuo a tassi agevolati garantito da Cooperfidi Italia, strumenti finanziari partecipativi); rimborso costo dei servizi di accompagnamento allo start up (importo massimo di 15.000 euro in tre anni); formazione e tutoraggio (percorsi imprenditoriali, partnership con altre cooperative del settore, affiancamento manageriale); accesso a convenzioni (gruppi bancari cooperativi, Cooperfidi, compagnie di assicurazione).

Le candidature possono essere presentate fino al 15 maggio 2019. Il testo integrale del bando e la modulistica sono disponibili sul sito www.fondosviluppo.it.



latr319 gennaio 20192min170

Milano, 19 gen. (AdnKronos) – Arriva in Italia Juul, la sigaretta elettronica per cui vanno pazzi gli adolescenti americani, con tanto di hashtag con 333mila post su Instagram. Lunedì, negli spazi della Fondazione Feltrinelli di Milano i suoi fondatori, Adam Bowen e James Monsees, presenteranno il prodotto, uscito nel 2015 dai laboratori di Pax Lab, a San Francisco, e diventato nel giro di due anni la e-cigarette più popolare degli Stati Uniti, con una quota di mercato intorno al 75 per cento. Il ‘vaporizzatore’, sottile, dal design che ricorda quello di una chiavetta Usb (e si ricarica proprio con una base Usb magnetica), contiene nicotina, in forma di sali, e crea quindi dipendenza.

Nell’ottica dei suoi inventori, la sigaretta hi-tech era un input per aiutare i fumatori a trovare “un’alternativa al tabacco delle sigarette portandoli a diminuire o a eliminare del tutto la dipendenza”, spiega il sito di Juul nella sua mission. Ogni baccello (o cartuccia) di Juul, chiamata Juul Pod, contiene più o meno la stessa quantità di nicotina di un pacchetto di sigarette e offre circa 200 boccate.

La sua storia è quella di una startup di grande successo: sette mesi dopo il suo primo round di investimenti, Juul Labs ha raggiunto lo status di ‘decacorn company’, ovvero una valutazione di 10 miliardi di dollari, diventando la start-up più veloce nella storia a raggiungere questa quota, quattro volte più veloce di Facebook, cinque volte più di Snapchat e undici volte più di Dropbox. Dopo l’investimento di Altria, a dicembre scorso, Juul Labs oggi vale 38 miliardi di dollari, superando alcune big della Silicon Valley come Pinterest e Airbnb. Fuori dagli Stati Uniti, oggi Juul è presente in Canada, Gran Bretagna, Russia, Israele, Francia, Svizzera e Germania. Europa continentale e Asia sono i prossimi obiettivi dell’espansione internazionale del marchio.