latr321 Maggio 20191min8

Parigi, 21 mag. (AdnKronos) – “Dobbiamo rifondare l’Europa in modo che possa suscitare nuovamente fiducia”. Così nel corso del dibattito televisivo in Francia il candidato di ‘Les Republicains’ alle Europee, François Xavier Bellamy. Il candidato transalpino si dice favorevole ad inserire il concetto di ‘radici cristiane’ nel testo europeo: “la laicità viene esattamente di questa storia cristiana che è la nostra identità comune”, sostiene Bellamy.

Per Bellamy, “come l’Italia, ogni paese deve poter gestire la sua politica migratoria. Abbiamo votato per rafforzare Frontex”. Il candidato di ‘Les Republicains’, sostiene “la necessità di rafforzare i confini esterni dell’Europa”.

latr320 Maggio 20191min11

Parigi, 20 mag. (AdnKronos) – Bisogna ritornare all’Europa che “faceva sognare”, quella ad esempio dell’ex presidente francese socialista François Mitterrand e dell’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl che simboleggiavano “la riconciliazione” : “l’Europa non può essere un progetto neo liberale e il 26 maggio bisogna ritrovare questa visione sociale e politica dell’Europa”. Così nel corso del dibattito televisivo in Francia dei candidati alle Europee, Raphael Glucksmann, il candidato socialista che guida la lista del Partito Socialista francese.

Glucksmann, al termine del dibattito, ha mostrato la foto dell’attuale premier spagnolo Pedro Sanchez, che per il candidato francese “ha mostrato che sviluppando una reale politica di sinistra possiamo porre fine al dominio dei conservatori e dei liberali”.

latr320 Maggio 20191min10

Parigi, 20 mag. (AdnKronos) – “La Francia non è mai stata così isolata. Un’altra Europa è possibile, quella dell’armonia, dell’amicizia tra i popoli. Non viviamo una fatalità. Possiamo ridurre le tasse, rendere il potere, un po’ di dignità. Voglio dare una parola di speranza”. Così Jordan Bardella, il candidato del Rassemblement National che guida la lista del partito di Marine Le Pen in vista delle elezioni del Parlamento Europeo del 2019. Bardella, al termine del dibattivo con gli altri candidati alla tv francese, ha scelto simbolicamente, per concludere il suo intervento, una fotografia del vicepremier Matteo Salvini insieme a Marine Le Pen a Milano.

Bardella, nel corso del suo intervento televisivo, ha sottolineato in particolare, per quanto riguarda la questione migratoria, “che quando sento un Commissario Ue alle migrazioni spiegarci che i migranti rappresentano un ‘imperativo morale’ e che l’Europa deve accogliere 6 milioni di migranti aggiuntivi non ho voglia di affidargli le chiavi di casa mia”.

Inoltre Bardella, più in generale, ha affermato che “non c’è una nazione europea ma delle nazioni europee. Difendiamo che questa importante Europa delle cooperazioni, dei progetti”.

latr320 Maggio 20191min8

Parigi, 20 mag. (AdnKronos) – “Auspico che in materia di accoglienza dei rifugiati vengano protetti i nostri valori. Non lascerò mai l’Europa diventare l’Europa di Matteo Salvini dove si deve pagare 5.500 euro di multa per soccorrere una persona che rischia di affogare”. Così l’ex ministro degli Affari europei e la capolista del partito ‘En Marche’ alle elezioni europee, Nathalie Loiseau nel corso del dibattito televisivo in Francia tra i vari candidati alle elezioni europee.

Per Loiseau, che guida la lista ‘Renaissance’, “dobbiamo proteggere i nostri valori, l’accoglienza e nello stesso tempo proteggere anche i confini e riportare indietro i migranti illegali. Certo l’Europa deve essere più efficace ma non deve essere assente”, aggiunge l’ex ministro francese.

latr320 Maggio 20193min6

Vienna, 20 mag. (AdnKronos/Dpa) – Il governo austriaco di è sull’orlo del collasso dopo l’uscita di tutti i ministri del partito sovranista Fpoe con il quale aveva finora governato. Il cancelliere è pronto a sostituire i dimissionari con alcuni tecnici, ma il suo esecutivo rischia di non sopravvivere al voto di sfiducia che è stato chiesto dal partito di sinistra Jetz.

Kurz ha annunciato questa sera la destituzione del ministro dell’Interno Herbert Kickl per garantire una piena indagine sullo scandalo che ha travolto l’ex vice cancelliere Heinz Christian Strache, incastrato da un video in cui promette lucrosi contratti alla sedicente nipote di un oligarca russo. “Sono fermamente convinto che quello che serve ora sia una completa trasparenza e un chiarificazione totale e indipendente”, ha detto Kurz parlando alla stampa. Il cancelliere ha spiegato di non volere Kickl nel suo governo perché era responsabile delle Finanze dell’Fpoe nel 2017, quando fu girato il video, la cui diffusione ha portato sabato alle dimissioni di Strache e alla successiva convocazione di elezioni anticipate, previste per settembre.

Subito dopo la conferenza stampa di Kurz, un portavoce dell’Fpoe ha annunciato le dimissioni di tutti gli altri ministri del partito populista di estrema destra. Anticipando la mossa, il cancelliere si era già detto pronto a sostituirli con dei tecnici per guidare un governo facente funzioni fino alle elezioni anticipate. Il suo governo si trova ora privo di vice cancelliere e dei ministri dell’Interno, gli Esteri, la Difesa, il Lavoro e le Infrastrutture.

Dopo la rottura con il Fpoe, Kurz non sembra avere i numeri per superare una mozione di sfiducia. “E’ una questione di buon senso che per noi sarà difficile dichiarare la nostra fiducia in chi ha appena detto di non aver fiducia in noi”, ha detto Kickl all’agenzia stampa austriaca Apa. Intanto l’opposizione socialdemocratica si è schierata per le dimissioni di Kurz, chiedendo che sia sostituito da un governo ad interim di esperti. Questa sarebbe “l’unica soluzione buona e sostenibile”, ha detto la leader del partito socialdemocratico Pamela Rendi-Wagner

Lo scandalo del video ha travolto il governo di coalizione fra il partito di popolare Oevp di Kurz e il Fpoe, insediatosi a fine 2017 con un programma anti immigrati e di riduzione delle tasse. Ma i rapporti fra i due partiti erano già molto tesi a causa di diversi episodi che hanno evidenziato legami dell’Fpoe con gruppi xenofobi e neonazisti. Dopo la pubblicazione del video venerdì sera, da parte di media tedeschi, Kurz ha imposto sabato le dimissioni di Strache, ottenendo poi dal presidente Alexander Van der Bellen la convocazione di elezioni anticipate.

La crisi politica, che ha profondamente colpito l’opinione pubblica austriaca, arriva a pochi giorni dalle elezioni europee. Secondo un sondaggio diffuso oggi, l’Oevp di Kurz è salito di 4 punti rispetto ad aprile, attestandosi al 38%, mentre l’Fpoe è sceso di 5 punti fino al 18%. I socialdemocratici all’opposizione sono saliti di 2 punti al 26%. Intanto rimane il mistero su chi abbia organizzato la trappola dell’incontro a Ibiza nel luglio 2017, tre mesi prima delle elezioni politiche, e sul perché il video girato di nascosto sia stato diffuso soltanto adesso.


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