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Roma, 20 set. (AdnKronos) – di Antonella Nesi”Si potrebbe dire che una volta c’era solo il Papa, adesso vedo che sono arrivati cardinali, arcivescovi, badesse e io sono un prete di periferia perché ho pochissimi mezzi. Però anche i preti di periferia danno fastidio. Non riusciranno a stare sempre in prima pagina ma combattono, vanno avanti, portano aventi le loro idee. Il mio modo di fare tv è questo qui”. Usa una metafora ecclesiastica Massimo Giletti per spiegare la sua collocazione con ‘Non è l’Arena’ nel variegato panorama dell’approfondimento giornalistico televisivo.

‘Non è l’Arena’ torna domenica nella prima serata di La7 con una puntata che si annuncia forte, con due protagonisti di primo piano dell’attualità politica e di costume come Matteo Renzi e Pamela Prati. “Partiamo con una puntata con due mondi diversi: il mondo vero, quello politico di Renzi, e il mondo che racconta Pamela Prati, il mondo del non corpo, esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere la tv, ma di cui la tv si ciba”, dice Giletti. Che di Renzi sottolinea: “Insieme a Salvini è il protagonista più forte in questo momento. Ha fatto un capolavoro politico. Prima ha promosso l’alleanza tra Pd e Cinque Stelle e poi, fatto il governo, ha fatto la scissione. Qualcuno ha parlato di Machiavelli ma lui è andato molto oltre Machiavelli. Non sarà facile intervistarlo ma mi sembrava giusto aprire questa edizione con lui”, spiega il conduttore.

Quanto a Pamela Prati, Giletti annuncia di avere “importanti documenti inediti, uno in particolare, che mi chiedo come mai abbia cercato e trovato solo io. A me interessa capire come su una notizia in cui era palese che c’erano degli errori clamorosi, si è andati avanti a produrre qualcosa che non c’è, fingendo di farlo diventare qualcosa che c’è. Tra due tre anni qualcuno userà questa storia per raccontare la tv di oggi. A me interessa questo, non il matrimonio o non matrimonio di Pamela Prati. Mi interessa come il nostro mondo fa diventare il ciarpame nutrimento televisivo. Io ho fatto un’inchiesta ed avrò in studio la protagonista di questa storia, che non parla da mesi e che darà la sua versione. Ma a questo accompagneremo la nostra inchiesta”, puntualizza.

A chi gli fa notare che in passato aveva detto che non si sarebbe mai occupato ‘del nulla’ che rappresentava questa vicenda, lui replica: “Non me ne sono mai occupato prima. Finché non ho trovato l’aspetto interessante da raccontare: dietro questa storia c’è molto di più, c’è proprio un modo di fare la tv che non ha più regole, che non ha più un limite morale, dove si sacrifica tutto per fare l’ascolto. Questo è l’aspetto interessante”, dice Giletti.

Nella prima puntata della nuova edizione di ‘Non è l’Arena’ si parlerà anche del caso Bibbiano ma l’argomento potrebbe essere oggetto di una puntata monotematica ‘in esterna’, più avanti nella stagione, sulla falsariga di quanto fatto per raccontare la vicenda delle sorelle Napoli. “Stiamo pensando a un paio di speciali da realizzare fuori dallo studio, andando direttamente nei territori a incontrare i protagonisti”, spiega il direttore di La7, Andrea Salerno. “Come abbiamo fatto per le sorelle Napoli”, aggiunge Giletti. Che poi alla domanda su uno speciale su Bibbiano, risponde sibillino: “Non lo escludo”.

“Domenica – spiega Giletti – parleremo di Bibbiano per approfondire l’aspetto che davvero ci interessa, ovvero mettere in discussione il sistema degli affidi, che evidentemente non funziona e ha dato vita a delle storture insopportabili. La politica, destra e sinistra, invece di litigare su Bibbiano dovrebbe dire andiamo a vedere come si può cambiare questa situazione. E invece la politica sta facendo enormi passi indietro”, scandisce Giletti.

Il conduttore non nega di aver avuto diverse offerte alla fine della scorsa stagione tv: “Ho avuto tanti gruppi che si sono palesati, come è normale quando si fanno i numeri che abbiamo fatto noi su La7, in una giornata molto difficile come la domenica”. E a proposito della collocazione domenicale, aggiunge: “Quest’anno sarà un’annata molto complicata. Rai1 si è rafforzata con la fiction, Fazio l’anno scorso girava sul 15-17% ma la fiction farà facilmente il 20% e in più ci sarà Fazio su Rai2. Quindi se l’anno scorso facevamo il 7%, quest’anno lo vedremo col binocolo. Se faremo il 6 sarà un miracolo”.

A convincerlo a rimanere a La7 (“nonostante l’offerta di un gruppo importante mi abbia fatto vacillare”, confessa) è stata proprio la velocità operativa della tv di Urbano Cairo: “Io credo di aver scelto bene, perché la libertà è l’unica cosa che deve guardare chi fa questo lavoro. Ma la libertà non è solo quella di poter fare e dire quello che vuoi. C’è anche la libertà operativa, la velocità. Chi fa inchiesta ha bisogno di una velocità pazzesca e oggi credo che una tv privata come La7 sia imbattibile da questo punto di vista2. E qui parte una stilettata all’indirizzo di Viale Mazzini, con cui pure c’era stata una nuova trattativa: “In Rai per spostare un tavolino ci vogliono cinque mail, a La7 ho trovato un direttore e un editore con cui risolvo ogni tipo di problema con una telefonata in pochi minuti”.

Infine, una battuta sulla polemica che ha investito Bruno Vespa, dopo l’intervista a Lucia Panigalli, la donna scampata ad un femminicidio che vive sotto scorta: “Porre una domanda infelice può capitare a tutti, anche a me è capitato di sbagliare. Ma lungi da me mettere in discussione la professionalità di un giornalista come Bruno Vespa”.

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Milano, 20 set. (AdnKronos) – Inchieste, reportage, analisi, interviste e approfondimenti. Sky Tg24 si rinnova, con un nuovo palinsesto. Il tg diretto da Giuseppe De Bellis punta a essere ancora più internazionale e contemporaneo, anche attraverso le sinergie con Sky News e l’area news del gruppo Comcast e grazie alle diverse articolazioni della testata, in cui Tv e digitale, con l’online, la app e i profili social, danno vita a un universo multipiattaforma in grado di informare l’utente su tutti i device. Con oltre 7mila ore di diretta ogni anno, di cui oltre 3.500 dedicate all’approfondimento, la testata all news punterà sul racconto della realtà e dei grandi temi, con una maggiore verticalità e sempre più multimedialità, flessibilità e interazione con il pubblico, affrontando tutti quei temi con maggiore impatto: le migrazioni, i cambiamenti climatici, il futuro del mondo del lavoro o dell’energia.

La testata continuerà a informare tutti i giorni sui più importanti eventi italiani e internazionali con le circa 15 edizioni quotidiane del tg. Tra queste, le edizioni delle 13, delle 17 e delle 20 avranno una nuova formula, in cui a tutte le notizie di primo piano si aggiungerà uno spazio di approfondimento su un tema rilevante della giornata. Inoltre, il nuovo corso del tg sarà caratterizzato anche da una grafica innovativa, che rivoluzionerà l’aspetto degli studi, e da una nuova interattività più coinvolgente e fruibile con una selezione di contenuti on demand.

Il primo approfondimento della mattina sarà ‘Buongiorno’, con Moreno Marinozzi e una squadra di anchor di Sky Tg24, in onda dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 9, con le principali notizie e una rassegna stampa rinnovata, con analisi e commenti dai principali quotidiani. La giornata proseguirà con ‘Start’, il nuovo approfondimento politico di Sky Tg24. Ogni mattina, in diretta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11, Roberto Inciocchi incontrerà i politici, i rappresentanti delle istituzioni e i commentatori più autorevoli per anticipare i temi della giornata politica.

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(AdnKronos) – ‘Sky Tg24 Business’ è il nuovo appuntamento quotidiano condotto da Mariangela Pira, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 11.30 alle 12, nel quale verranno approfonditi i temi della attualità economica e finanziaria. I fenomeni sociali e le storie saranno i protagonisti di ‘Timeline’ in onda dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17, con Stefania Pinna. Confermato l’appuntamento pomeridiano con ‘Sky Tg24 Economia’, che anticiperà il suo inizio alle 18.15, per 45 minuti di analisi di tutti gli scenari economici e produttivi. I conduttori saranno Alessandro Marenzi, Andrea Bignami e Marco Congiu. Inoltre l’appuntamento economico di Sky TG24 vedrà la partecipazione di Sarah Varetto nel ruolo di editorialista economica.

Confermato anche ‘Sky TG24 Mondo’, condotto da Renato Coen in onda dalle 19.15 e con una nuova durata complessiva di 45 minuti, per uno sguardo ancora più attento sui fatti più importanti da tutto il pianeta. La giornata si concluderà con Skyline’, un’edizione del tg più lunga, in onda dalle 23 alle 00.30, condotta da Francesca Baraghini e con un appuntamento settimanale di Alessio Viola, in cui oltre a tutte le notizie più importanti saranno approfonditi, anche con ospiti, i fatti più rilevanti della giornata.

Cinque nuove rubriche racconteranno, ognuna in un diverso giorno della settimana alle 14.15, le ultime novità su mobilità, tecnologia, viaggi, lifestyle e alimentazione: il lunedì andrà in onda ‘Drive Club’, il martedì toccherà a ‘Menù’, la rubrica dedicata al mondo del food, per gli appassionati di viaggi il mercoledì ci sarà ‘Globetrotter’, mentre ‘Now’, in onda il giovedì, sarà dedicato al mondo della tecnologia e dell’innovazione e il venerdì sarà la volta di ‘Flash’, per gli appassionati di moda e lifestyle.

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(AdnKronos) – Durante il fine settimana dal 28 settembre partirà anche ‘Sky Tg24 Progress’, condotto da Helga Cossu, in onda ogni sabato dalle 10 alle 12, che racconterà l’attualità e i temi più interessanti del dibattito pubblico globale, interpretati con il filtro dell’innovazione. Da domenica 29 settembre prenderà invece il via ‘Agenda’, in onda dalle 10 alle 12 e condotto da Olivia Tassara, per capire cosa succederà nella settimana che sta per cominciare e approfondire notizie e dibattiti della settimana appena trascorsa.

Confermato l’appuntamento con ‘L’Intervista di Maria Latella’, in onda ogni sabato alle 14.30, per raccontare l’attualità attraverso un faccia a faccia con i protagonisti della politica, dell’economia e della società.

Novità anche sul fronte digital: oltre ai live delle più importanti dirette del canale e alla copertura di tutti i fatti più rilevanti, Sky Tg24 produrrà ogni giorno contenuti pensati appositamente per online e social, oltre a format dedicati. Inoltre è da poco stato inaugurato ‘Breaking news’, il nuovo servizio di Sky, disponibile sulla piattaforma ‘Fluid content’, che consente di guardare la diretta di un’ultim’ora in contemporanea su un network di 200 siti.

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Treviso, 19 set. (AdnKronos) – “Ci definirono persino barbari accusandoci di voler chiudere il Teatro di Treviso. Oggi siamo qui a presentare un rilancio senza precedenti, con il Mario Del Monaco inserito da luglio nella rete virtuosa del Teatro Stabile del Veneto e con un cartellone 2019-2020 di estrema qualità, oltre che innovativo. Come dico sempre, forse correndo da soli si fa più strada, ma facendo squadra si arriva più lontano. Regione Veneto, Comune di Treviso, Teatro Stabile del Veneto e Teatro di Treviso hanno saputo unire le forze e questa nuova offerta culturale di strada ne farà tantissima. Di certo Treviso sta vivendo un nuovo rinascimento”. Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, intervenendo, oggi a Treviso, alla presentazione della nuova stagione della stagione di prosa, danza e lirica 2019/2020 del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, assieme, tra gli altri, al Sindaco di Treviso, Mario Conte, al Presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto, e al Direttore, Massimo Ongaro.

Il cartellone 2019-2020, accompagnato dal logo “Una Stagione Spaziale” raffigurante un astronauta ritratto con, sullo sfondo, la platea e il palco del teatro, conta su 25 titoli per oltre 50 serate di spettacolo e tante novità in arrivo nei prossimi mesi. La stagione sarà aperta il 25 ottobre con la messa in scena di Madama Butterfly con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. La stagione teatrale partirà con Marco Paolini che, da 22 al 24 novembre, torna sul palcoscenico trevigiano con il suo ultimo spettacolo, “Nel tempo degli dei” per parlare dell’oggi attraverso il mito di Ulisse. E poi tanti grandi nomi, come Umberto Orsini, Sebastiano Lo Monaco, Ale e Franz, Giorgio Alberti e Barbara Bobulova, Corrado Abbati, e le registe e attrici Serena Sinigaglia e Teresa Mannino.

“Anche se nella classificazione dei teatri a Roma non se ne sono accorti, ma faremo in modo che rimedino in fretta – ha detto poi Zaia – questo è un cartellone di caratura nazionale. Accettiamo la competizione nazionale nella quale sapremo dire la nostra in termini di qualità e di organizzazione, augurandoci che il Ministero, assegnando il Fondo Unico per lo Spettacolo, voglia tenere conto della qualità e non della spesa storica”.


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