Spettacolo


latr315 novembre 20182min50

Milano, 15 nov. (AdnKronos) – Un cooking show che prova a rompere gli schemi dei programmi tradizionali mettendo al centro la cucina, oltre a chef stellati, vip e un meccanismo di gioco pieno di imprevisti. E’ questa la ricetta di ‘Il ristorante degli chef’ in onda martedì 20 novembre alle 21.20 su Rai2. La sfida, che mescola talent e reality, vede protagonisti dieci aspiranti chef, concorrenti amatoriali e con la passione per la cucina pronti a cambiare vita. Al loro fianco Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì che li guideranno e giudicheranno in studio e nelle fasi di amministrazione del locale e nelle scelte per soddisfare i propri avventori, tra i quali molti volti noti dello spettacolo.

“E’ un programma che calza a pennello nella nuova Rai2 – spiega in conferenza stampa a Milano, il direttore della rete Andrea Fabiano -. L’abbiamo scelto per la capacità di attirare un pubblico più giovane, attivo e curioso; per l’estrema versatilità del format, ma anche perché mostra come lavorare in squadra e questo incarna il nostro spirito”. In una tv generalista “è una scommessa”, all’interno di una rete che a questo punto della stagione “ci ha regalato grandi soddisfazioni, pur in un autunno complicato in cui i concorrenti hanno affilato le lame. Le risorse del budget sono state pesantemente ridotte, noi ci siamo spinti a essere molto ingegnosi e mettere in campo tante novità”.

Il programma vedrà protagonisti della prima puntata 80 concorrenti che avranno l’occasione di presentare le loro specialità davanti ai giudizio insindacabile dei tre chef. Alla fine in dieci accederanno alla seconda puntata e solo per loro si apriranno le porte del ristorante. Il programma si divide tra l’arena di gioco e la cucina di un ristorante: i migliori piatti realizzati dai concorrenti e premiati dai giudici serviranno per scegliere chi sarà il capo brigata o chi deve lasciare la sfida.



latr315 novembre 20181min30

(AdnKronos) – Le cucine sono gestite direttamente dai concorrenti su un menù a tema assegnato dai tre padroni di casa. Le due brigate, sotto la supervisione di uno due giudici che in puntata è executive chef, deve soddisfare il palato di oltre 40 commentali, tra persone comuni e volti noti come Sandra Milo, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Fabio Troiano e Samuela Sardo. Le tre stelle andranno solo al gruppo vincente: una assegnata dai clienti, una dal tavolo di esperti e una dai giudici.

Il capo brigata vincente passerà di diritto alla puntata successiva e sceglierà l’assistente migliore rendendolo immune dalle successive prove. I concorrenti rimasti, invece, avranno ancora due occasioni per salvarsi dall’eliminazione: una prova di abilità, al termine della quale il vincitore avrà un vantaggio per la sfida finale. Nella finalissima le stelle da conquistare saranno sette, tra gli ospiti anche un nome di eccellenza della cucina. In palio per il vincitore la possibilità di formarsi nella scuola internazionale di cucina italiana Alma.

Il programma prodotto da Rai2 in collaborazione con Nonpanic è il primo adattamento in Europa: ‘Il ristorante degli chef’ è la versione italiana di ‘Kitchen owners – Duenos de la Cocina’ prodotto e distribuito dall’argentina Telefe. “E’ una delle nostre novità del palinsesto autunnale – sottolinea il direttore di Rai 2, Fabiano -. I risultati ci stanno premiando molto bene, dalle vette di ascolti per la pallavolo, alle fiction come Coliandro e Rocco Schiavone. L’obiettivo è di crescere ancora e andare oltre i risultati dello scorso anno”.



latr36 novembre 20183min60

Roma, 6 nov. (AdnKronos) – Né melologo né opera lirica, ma un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di musica e parole, ‘Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra’ dal 13 al 18 novembre anima il palcoscenico del Teatro Verdi di Padova con Elio, Luca Mangoni e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Frutto dell’incrocio di tre differenti sensibilità e competenze artistiche, quella di Elio, dello scrittore e poeta Franco Marcoaldi e del compositore Giorgio Battistelli, dopo una prima versione del 2010, ‘Sconcerto’ torna sulla scena con la nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto e dell’Orchestra di Padova e del Veneto, nuovamente insieme nel segno della preziosa collaborazione avviata nella scorsa stagione con le Lezioni di suono.

‘Sconcerto’ si presenta come una sorta di ‘Prova d’orchestra’ felliniana al contrario, in cui non sono i musicisti a ribellarsi, ma è Elio stesso nei panni di direttore d’orchestra (nel 2010 il ruolo era stato di Toni Servillo) a entrare in confusione perdendo ogni capacità di dirigere: “Ho troppo mondo nella testa” dice. Il tentativo di mettere ordine nei propri pensieri prende così la forma di un lungo e allucinato monologo continuamente bagnato dal suono degli strumenti, dalla musica che lambisce la parola. E il disordine viene a occupare la scena. Ad accompagnare Elio in questa nuova avventura, Luca Mangoni che sul palcoscenico si mescola con i musicisti dell’Orchestra di Padova e del Veneto, diretti dal maestro Marco Angius.

Autore della musica, Giorgio Battistelli, già noto al pubblico padovano che ha avuto modo di conoscerlo nel corso della scorsa stagione con le ‘Lezioni di Suono’, presenta uno stile che abbraccia la complessità e l’imperfezione, dialogando tra passato e presente per creare una musica sempre tesa e impegnata in grado di suscitare continue riflessioni.

La regia dello spettacolo, infine, è curata da Daniele De Plano, abituato a lavorare tanto con l’opera quanto con il teatro di prosa, con il cinema e con la televisione: per la Rai ha curato diverse apparizioni televisive dell’OPV come le ‘Lezioni di Suono’ e la partecipazione alla Biennale 2017.

‘Sconcerto’, quasi-opera, quasi-performance, quasi-melologo, è alla fine puro teatro: uno spettacolo, per dirla con Artaud, in grado di “aprire un varco nel linguaggio per arrivare a toccare la vita”. In scena dal concerto si passa così allo ‘sconcerto’, che poi è la condizione esistenziale più consona al tempo presente. Dietro alla convenzione del ‘concerto’ come rito collettivo non si tarda, infatti, a individuare una porta d’accesso alle grandi crepe della contemporaneità: al disorientamento morale, ideologico, politico, esistenziale che sembra pervadere il momento attuale.

D’altra parte, però, ‘Sconcerto’ non si pone come una semplice presa d’atto rassegnata. Nello spettacolo la voce si fa strumento musicale e spetta a Elio prestare la sua al testo, costruendo una partitura che suona e risuona nelle orecchio dello spettatore. Martedì 13 novembre il concerto è anticipato dalla replica riservata alle scuole alle ore 10,30. Venerdì 16 alle ore 18, inoltre, si terrà il tradizionale incontro con gli artisti organizzato dal Teatro Stabile del Veneto nel foyer del Teatro Verdi.

Il Teatro Stabile del Veneto è uno dei più importanti teatri di produzione d’Italia. Fondato nel 1992 dalla Regione del Veneto e dai Comuni di Padova e di Venezia è sostenuto anche dal ministero dei Beni Culturali. La Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è realizzata con il sostegno del ministero dei Beni Culturali, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.



latr32 novembre 20181min100

Venezia, 2 nov. (AdnKronos) – “Il Teatro Veneto è in lutto per la scomparsa di Carlo Giuffrè un grande interprete della commedia dell’arte italiana. Un maestro e un esempio per tutti quelli che muovono i primi passi nel mondo dello spettacolo e del cinema e che lascia una traccia profonda del suo stile interpretativo.” Così Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del grande attore napoletano.

La famiglia del Teatro Stabile del Veneto ricorda con commozione i momenti passati vicini al grande interprete sui palcoscenici del Verdi di Padova e del Goldoni, quello più recente risale al 2007 nei panni de “Il Medico dei Pazzi” di Eduardo Scarpetta.



latr31 novembre 20181min180

Milano, 1 nov. (AdnKronos) – A poche ore dall’apertura delle prevendite, il ‘Diari Aperti Tour’ di Elisa aggiunge nuove date in calendario. Dopo aver venduto più di 10mila biglietti in pochissime ore, la nuova tournée teatrale della cantautrice di Monfalcone raddoppia gli appuntamenti di Firenze, Roma, Napoli, Milano, Torino, Padova, Trieste, Reggio Emilia, Bergamo e Bologna e si arricchisce di due nuove tappe a Sassari, per il 17 maggio al Teatro Comunale e a Cagliari, per il 18 maggio in Fiera.

In vetta all’airplay con il singolo ‘Se piovesse il tuo nome’, Elisa ha scelto la dimensione intima e avvolgente del teatro per presentare live il suo nuovo album ‘Diari Aperti’ e privilegiare il più possibile il rapporto diretto con il suo pubblico. Prodotto e organizzato da Friends & Partners, il tour partirà il prossimo 18 marzo dal Teatro Verdi di Firenze. Uscito lo scorso 26 ottobre per Island Records, l’album contiene undici tracce, tutte in italiano, che sono anche undici fotogrammi della sua vita, racconti e ricordi ripresi e rivestiti di musica, pagine reali (scritte, disegnate, a volte pasticciate) di quaderni e agende che fin da bambina hanno accompagnato la sua vita e raccolto i suoi pensieri.

L’appuntamento di Milano si terrà il 3 e 4 aprile al Teatro degli Arcimboldi. I biglietti sono in vendita da oggi, 1 novembre, su ticketone.it e dal prossimo 6 novembre anche in tutti i punti vendita abituali.



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