Spettacolo


latr318 gennaio 20191min160

Milano, 18 gen. (AdnKronos) – Il Teatro alla Scala ricorda il Claudio Abbado, direttore musicale del teatro Scaligero dal 1968 al 1986, scomparso il 20 gennaio 2014 riproponendo uno dei titoli fondamentali del suo repertorio: La Cenerentola di Rossini nello spettacolo di Jean-Pierre Ponnelle. Opera diretta dallo stesso Abbado il 19 aprile 1973.

Alla Scala, Abbado ha diretto un repertorio sterminato, da Rossini a Nono, da Verdi a Schoenberg. Ha realizzato festival dedicati a Musorgskij, a Stravinskij, a Berg, in cui si eseguiva tutta la musica di quegli autori e si facevano convegni internazionali di cui rimanevano gli atti, ad arricchire la riflessione. Insieme a Maurizio Pollini ha portato la musica in città, nelle scuole, sui posti di lavoro. Alla Scala ha aperto cicli speciali per giovani e anziani, che ancora sono rimasti nell’offerta del Teatro.

Sempre attento agli sviluppi del teatro musicale, ha lavorato con i registi più importanti e innovativi, offrendo spettacoli rivelatori che sfidavano i canoni tradizionali: fondamentali le collaborazioni con Giorgio Strehler, Yurij Ljubimov, Luca Ronconi. Impossibile ricordare tutti i cantanti che hanno lavorato con lui alla Scala.



latr312 gennaio 20191min60

Roma, 12 gen. (AdnKronos) – Rapper, ma anche stilista. J-Ax lancia la sua collezione, dedicata ai più piccoli, e spiega così la sua scelta. “Da bambino la moda per me ha sempre rappresentato un motivo di esclusione e sofferenza – scrive in un post su Instagram -. Vedevo i ragazzi popolari indossare le scarpe e i vestiti firmati e mi sentivo diverso, inferiore, come se mi mancasse qualcosa. La moda era una pustola nel palato che mi pungolava per ricordarmi quanto fossi un perdente che non poteva avere nulla dalla vita”. Non soltanto, quindi, una nuova avventura ma una sorta di riscatto. “Per questo motivo, ora che ho l’opportunità di lanciare la mia collezione I SHALL TRIUMPH Feat.VINGINO”, dedicata ai più giovani. La mia linea d’abbigliamento, spiega, sarà “anti-élite e contro l’idea che dobbiamo tutti essere uguali come dei greggi di pecore”. Anzi, conclude, “voglio celebrare la creatività e l’originalità dei tanti ragazzi che si sentono diversi, solo perché hanno il ‘difetto’ di essere Unici”.



latr33 gennaio 20191min70

Roma, 3 gen. (AdnKronos) – “Tutti quelli che hanno minacciato me e la mia famiglia verranno querelati”. Parola di J-Ax, che ha deciso di passare alle vie legali per rispondere agli insulti ricevuti dai sostenitori del vicepremier. L’annuncio è arrivato via Twitter, con il cantante che ha aggiunto un nuovo post alla marea di ‘cinguettii’ scatenati dalla risposta di ieri al leader leghista.

Ma non è tutto. J-Ax ha infatti deciso, qualora le querele andassero a buon fine, di destinare gli importi a chi lavora per soccorrere i migranti: “Quando perderanno le cause – aggiunge infatti il cantante – i loro soldi verranno versati alle ONG che tanto detestano. Così trasformeremo il loro odio in opere socialmente utili e potremo dire che i fan di Salvini finanziano le ONG”.



latr328 dicembre 20182min60

Roma, 28 dic. (AdnKronos) – di Chiara Moretti

“Per l’anno nuovo? Vorrei un po’ di pace, ma per tutti perché se gli altri non sono in pace poi disturbano la tua”. Marcello Fonte, miglior attore a Cannes e agli Efa di Siviglia per ‘Dogman’, una carriera sfavillante con altri due film per il 2019 oltre ad ‘Asino vola’ come regista, un documentario e un libro sulla favola della sua vita (‘Notti stellate’ ed. Einaudi), alla vigilia del Capodanno confida i suoi sogni all’Adnkronos. “Vorrei diventare papà. Mi piacerebbe avere due figli, un maschio e una femmina, almeno si compensano”. Subito? “No, c’è tempo”. Prima vorrei “trovare la donna della mia vita. Ne voglio una semplice, di sani principi, una buona madre”.

Nato a Melito di Porto Salvo, classe 1978, Marcellino è partito dal nulla. Vivevamo tutti “in una casa piccola, brutta e sgarrupata” con il “bagno ricavato nel sottoscala, la tazza e un secchio, che serviva per buttare l’acqua perché lo sciacquone non c’era”. Cresciuto nelle baracche lungo la fiumara di Marrani della periferia di Reggio Calabria, è riuscito ad arrivare dove nessuno avrebbe immaginato. In un percorso professionale, definito da lui stesso “sgangherato”, ha lavorato con registi del calibro di Martin Scorsese, Ettore Scola, Alice Rohrwacher e Daniele Luchetti. Negli ultimi mesi è stato sul set di ‘Vivere’ di Francesca Archibugi, “che dovremmo vedere a marzo” e ‘Via dell’Aspromonte’ di Mimmo Calopresti, per cui “l’uscita è prevista ad aprile”. “Nel film di Mimmo quello che prevale – anticipa – è il rapporto con la madre terra: ‘cosa c’è di più bello che calpestare la propria terra a piedi nudi nel fango d’inverno?'”, aggiunge ridendo.

Come tutti i figli del Sud Marcellino per le feste ‘è sceso giù’. Quando vado mamma “mi prepara il sugo, quello fatto bene, che cuoce dalle 5 di mattina e le costine di maiale”. Ultimo di sette fratelli (quattro della prima moglie del padre), è nato quando mamma Rosa ormai pensava di essere in menopausa. Marcello è stato chiamato così in onore di “un ragazzetto buono, educato” del paese. Mio padre Peppino “pensava che con quel nome sarei uscito come lui. E invece: focu fu!”.

La prima battaglia Marcellino l’ha vinta con mamma “vero osso duro”, quando dopo tanti tentativi falliti, gli ha permesso di tenere Bechi, la cagnolina, trovata chiusa in un sacco nero “sfruculiando nella spazzatura”. “Piansi di commozione” quando mi disse di portare il cucciolo nel ‘giardino’ alla fiumara, scrive nell’autobiografia. Il rapporto madre-figlio torna insistentemente nella vita e nei film. “Anche in ‘Asino vola’, magari voi non lo capite, sembra odio ma è amore”. La bicicletta con ruote e telaio recuperati, tenuta insieme “col fil di ferro”, la scuola e il salto a Roma, trascinato dal fratello Antonio. L’occasione che gli ha permesso di farsi notare da Matteo Garrone e mille strade che, d’improvviso, si aprono.