latr313 marzo 20192min18

Roma, 13 mar. (AdnKronos) – Continua a far parlare di sé la puntata dell’ in cui Fabrizio . Nonostante dopo una settimana di silenzio, siano arrivate in diretta , ogni giorno si aggiunge un pezzetto al puzzle dell’affaire video dell’ex fotografo dei vip mandato in onda due lunedì fa.

Nel mirino è finito anche Gabriele Parpiglia, uno degli autori del reality, il quale ha affermato qualche ora fa, in una story su Instagram poi cancellata, di non essere stato mandato via ma di essersi dimesso. Già la scorsa settimana il giornalista aveva voluto ristabilire su Instagram la sua verità affermando che non fosse sua “l’idea di uno scontro Corona–Fogli, non ho montato e mandato in onda il servizio, non ho scelto io le modalità con cui il medesimo video è stato girato. L’idea di avere Corona vs Fogli è partita fortemente solo da due singole persone. Quel filmato è stato visionato da chi aveva un ruolo di grado più alto rispetto me. E ovviamente io non ho alcun potere di decidere che cosa mandare in onda o meno”. E aveva aggiunto: “Detto ciò al momento ci stiamo chiarendo tra le parti”.

Chiaramente non viene fatto nessun nome. Nelle ore successive alla messa in onda di quel video, si era saputo dell’uscita dal programma del capoprogetto Cristiana Farina e altri autori con effetto immediato. Quando lunedì scorso il nome di Parpiglia è scomparso dai titoli di coda del programma, in molti hanno pensato che fosse lui uno dei licenziati. Ma con un nuovo post sui suoi profili social, il giornalista ha voluto nuovamente chiarire la sua posizione: “Ultima volta che parlo dell’Isola dei Famosi. Mentre tutto il mondo scriveva stronzate io e ripeto io (non posso essere smentito) mi ero già dimesso serenamente, con tanto di documenti ufficiali. Non muore nessuno sia chiaro. Ne riparliamo quando finirà il programma”.

latr313 marzo 20191min18

(AdnKronos) – Ma non è tutto. Con un altro post Parpiglia racconta di “questa strana settimana che ho vissuto. Chiariamo subito: io non sono un Santo, ma so di essere un lavoratore, so di essere serio, so di non essere un eroe anzi perdo facilmente”. “Però mi rivolgo a chi mi segue da tempo: io sono ciò che ‘scrivo’. Con mille paure, con mille debolezze, con mille fratture interne. Certezze? Poche. Una però non me la toglierà mai nessuno. Io so fare il mio lavoro – continua – E di certo non vado a sbattere perché io, io, so fare il mio lavoro e soprattutto so dire di NO. Quello che è successo, per un attimo, l’ho voluto vedere dall’esterno. Ho visto un odio spaventoso, ho visto un modo di godere allucinante. Si, ho letto goduria nel sapere che in molti eran fermi lì, pronti a stappare, sparare, scrivere, sorridere perché poteva accadermi qualcosa. Brutto, ma vero”.

“Non è vero che siamo tutti uguali. C’è chi comanda, c’è chi decide e c’è chi subisce – sottolinea – Il momento prima di subire, ci sarà sempre una voce dentro che vi dirà: saltate. Pochi giorni fa ho letto che: ‘È tutta la vita che quelli che sudano, decidono per quelli che non sudano’. Fino a quando sarà così, sappiatelo, e mi riferisco a coloro che lavorano in ogni settore; tutto può cambiare in un secondo. Siate pronti. Io non smetterò mai di sudare e se un giorno dovessi farlo, mi ricorderò di quelli che non sudavano… quando io sudavo. E saprò come NON ci si deve comportare. Mai. Ps: alla fine mi sono auto eliminato cazz. Potevo vincere”.

latr311 marzo 20191min22

Roma, 11 mar. (AdnKronos) – “Chiedo scusa a nome mio e del programma “. Lo ha affermato, all’indirizzo del pubblico, la conduttrice dell’Isola dei Famosi Alessia Marcuzzi, stasera in apertura di puntata, chiedendo poi di aprire il collegamento con l’Isola dove Riccardo Fogli ha ascoltato le sue parole: “Io ti devo chiedere scusa, nella scorsa puntata ti ho fatto vedere delle immagini che ti hanno messo a dura prova, non mi aspettavo la tua reazione, ti avevo visto così forte”, ha aggiunto la Marcuzzi

La conduttrice si è poi scusata anche per non aver manifestato immediatamente solidarietà a Fogli: “Sono rimasta spiazzata, un po’ fredda, ti chiedo scusa. Durante la settimana ti ho visto forte”, e ancora, “mi hai dato una grande lezione di vita, con il tuo comportamento mi hai insegnato tante cose; ti ringrazio tanto e ti chiedo davvero scusa”. Marcuzzi ha poi chiesto a Fogli se voleva dire qualcosa e lui, chiaramente commosso, gli occhi lucidi, ha mormorato un grazie e si è voltato come per nascondere il volto alla telecamera, levandosi auricolare e microfono e andando dopo poco a raggiungere gli altri ‘naufraghi’.La conduttrice ha atteso qualche secondo poi ha detto, “Ricominciamo, ricominciamo con quest’isola”. Marcuzzi non ha fatto altri riferimenti alla vicenda per cui si è scusata ovvero quella del video di Fabrizio Corona su un presunto tradimento della moglie di Riccardo Fogli che la settimana scorsa era stato mostrato in diretta a quest’ultimo, facendo scoppiare in lacrime l’artista 70enne.

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Roma, 11 mar. (AdnKronos) – “Mangia”, “devi mettere su almeno 10 kg” e, poi, “sei sulla soglia dell’anoressia”. Gli ultimi scatti, comparsi sulla pagina Instagram di Asia Argento, preoccupano i fan che hanno notato quanto sia dimagrita rispetto al passato. “C’è rimasto solo il vestito” le dicono, notando, però, che “il look è strafico!”. “Hai tutte le carte in regola per diventare un’icona di stile” le scrivono, aggiungendo che “la Ferragni te spiccia casa!”.

latr311 marzo 20192min22

Milano, 11 mar. (AdnKronos) – Rinunciare all’investimento da 15 milioni di euro del governo saudita per la Scala di Milano sarebbe “una sconfitta” e “non ci sarebbe nulla di male” se rappresentanti dell’Arabia Saudita entrassero nel cda della Fondazione del Teatro, perché si tratta di “istituzioni culturali”. Raimondo Schiavone, consigliere delegato della Camera di Cooperazione Italo Araba, ritiene positivo l’eventuale ingresso dei Paesi arabi in istituzioni culturali italiane. E questo nonostante le aspre polemiche suscitate dalle trattative del sovrintendente scaligero Alexander Pereira per avere risorse dal paese arabo con una reputazione internazionale drasticamente peggiorata dopo l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi.

“Piuttosto – dice in un’intervista all’Adnkronos – ci avrei pensato dieci volte fossi stato nella Cdp prima di fare un accordo con i fondi del Qatar. Come associazione – argomenta – non siamo favorevoli agli investimenti arabi nelle infrastrutture strategiche in Italia. Per esempio sull’ospedale di Olbia abbiamo espresso parere negativo, perché siamo convinti che partnership insieme a soggetti che non hanno livelli democratici adeguati su aeroporti, porti, tecnologie e innovazione non sia consigliabile”. Diverso è il caso del tempio della lirica milanese e quindi di un’istituzione culturale “da cui potrebbero invece nascere contaminazioni positive” per l’area del Golfo, dove c’è oggi un grande interesse per la cultura e la musica italiana, e non solo in Arabia Saudita ma anche in Oman e negli Emirati Arabi, tutti Paesi, tra l’altro, sullo stesso piano in termini di democrazia.

Come italiani, ragiona Schiavone, “esportiamo la nostra cultura all’estero da secoli, siamo maestri nel mondo. Sarebbe sbagliato chiudere la porta in faccia a un finanziamento di quella portata e a un’apertura di quel mercato, se davvero a Riad o a Dubai potrebbero nascere teatri gestiti da italiani”. Il momento storico e politico in Italia condizionerà quasi sicuramente questa scelta. “Secondo me, con questa pressione politica non si farà nulla. Ma l’Arabia saudita è un Paese non democratico tanto quanto l’Egitto, l’Oman o il Qatar. Bisognerebbe essere coerenti e dire che il Governo italiano non deve fare missioni in Arabia saudita, e invece le fa. Dovremmo dire – continua – che le aziende che producono bombe per loro non dovrebbero farlo, e invece lo fanno. Sui processi di democratizzazione dovremmo portare un’attenzione maggiore. Ci vorrebbe un po’ di coerenza, che non c’è”.


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