Spettacolo


latr331 ottobre 20181min160

(AdnKronos) – Le Prove Aperte dell’edizione 2018-2019 coinvolgono quattro realtà milanesi che si dedicano ai bambini in difficoltà: Fondazione Arché, Fondazione Casa della carità, L’abilità e L’aliante. I fondi raccolti sosterranno la realizzazione di spazi sicuri per nuclei mamma-bambino, aree gioco adeguate a bambini con disabilità e laboratori esperienziali per adolescenti particolarmente fragili. Domenica 11 novembre l’anteprima gratuita a invito è destinata alle persone seguite dai servizi sociali del Comune di Milano e agli utenti del settore politiche giovanili. A dirigere è Riccardo Chailly, con Maxim Vengerov violino solista, in occasione dell’apertura della Stagione Filarmonica del 12 novembre.

I quattro appuntamenti a pagamento sono in programma domenica 10 marzo 2019, con Edward Gardner direttore e Igor Levit al pianoforte, a favore di Fondazione Arché. Domenica 14 aprile la prova sarà diretta da Myung-Whun Chung, con Sergey Khachatryan al violino, a favore della Fondazione Casa della carità. La prova di domenica 28 aprile sarà con Riccardo Chailly e Emmanuel Tjeknavorian al violino e sarà dedicata all’associazione L’abilità. Il ciclo si conclude sabato 12 ottobre con la prova diretta da Daniel Harding e con Isabelle Faust al violino, a sostegno di Fondazione L’aliante.

L’iniziativa Prove Aperte è resa possibile per la disponibilità dei musicisti dell’orchestra, dei direttori e dei solisti, alla collaborazione tra il Teatro alla Scala, il Comune di Milano e il main partner UniCredit, a cui si aggiunge quest’anno Esselunga, e al sostegno di UniCredit Foundation, che individua l’area d’intervento, valuta i progetti delle organizzazioni non profit e copre i costi organizzativi. Il progetto gode del Patrocinio di Comune di Milano, Città Metropolitana e Regione Lombardia. ViviMilano e Radio Popolare sono Media Partner dell’iniziativa. Il coordinamento generale è affidato ad Aragorn.



latr327 ottobre 20181min160

Milano, 27 ott. (AdnKronos) – Parte mercoledì prossimo, 31 ottobre, a Milano, l’undicesima edizione di Piccolo Grande Cinema, il festival internazionale delle nuove generazioni. Ideato, curato e realizzato da Fondazione Cineteca Italiana, il festival si svolgerà quest’anno al cinema Spazio Oberdan, Mic-Museo interattivo del cinema, Biblioteca del cinema Morando Morandini e, a Paderno Dugnano, presso Area Metropolis 2.0. Fino al 10 novembre, undici giorni di anteprime nazionali e internazionali, 3 sezioni di concorso, incontri con gli autori, momenti di festa, di partecipazione e di creatività.

Si parte il 31 ottobre al Mic-Museo interattivo del cinema, con l’esclusiva anteprima del film ‘The Little Witch-La streghetta’ di Michael Schaerer, l’incredibile storia di una giovane strega ribelle, adattamento cinematografico dell’omonimo libro per bambini che ha ispirato intere generazioni.

Per i bambini sarà allestito un vero red carpet con tanto di luci e fotografo stile Hollywood e una truccatrice professionista, per provare l’emozione di calcare una passerella dal dress code dedicato ad Halloween. La serata si concluderà con l’esclusiva ‘Notte al Museo del Cinema’, durante la quale venti streghette avranno la possibilità di trascorrere una notte all’interno del museo scoprendo le sue meraviglie.



latr327 ottobre 20181min170

(AdnKronos) – Per gli adulti invece, Fondazione Cineteca Italiana e Circolo del Gotico propongono un evento speciale: dalle 20.30, ai Giardini di Porta Venezia si terrà una passeggiata notturna a lume di candela dedicata a Edgar Allan Poe tra mesmerismo e catalessi, autore a cui la Cineteca dedica un vero e proprio omaggio, proponendo, lungo tutta la durata del festival, una rassegna di grandi film tratti dalle sue opere. Un evento culturale di tipo storico-letterario a carattere divulgativo condotto da Jennifer Radulović, storica, saggista e divulgatrice, che racconterà vita e opere del celebre maestro del gotico con approfondimento sulle teorie del mesmerismo e sul fenomeno della catalessi.

A seguire, al cinema Spazio Oberdan, i partecipanti potranno assistere, verso le ore 23, alla proiezione del film La caduta della casa Usher di Jean Epstein, tratto dal racconto omonimo di Edgar Allan Poe. La proiezione sarà accompagnata dal vivo al pianoforte dalla compositrice Francesca Badalini.

Per tutte le informazioni è possibile telefonare ai numeri: 02.87242114, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17; 347.5701492 il sabato e la domenica.



latr326 ottobre 20183min180

Roma, 26 ott. (AdnKronos) – Tutto esaurito per le tre date (26-28 ottobre) del ‘Giardino dei ciliegi’, lo spettacolo che questa sera apre la Stagione 18/19 del Teatro Goldoni. Andrei Konchalovsky, autentico maestro del teatro e del cinema internazionale, insieme al Mossovet Theater di Mosca porta sulla scena del più antico teatro veneziano la sua terza regia checoviana. Rappresentato in lingua originale con sopratitoli in italiano, lo spettacolo giunge per la prima volta in Italia con il patrocinio del Governo della Federazione Russa nell’ambito del programma delle ‘Stagioni Russe’.

“È davvero motivo d’orgoglio inaugurare la stagione di Venezia con un grande artista di caratura mondiale – ha affermato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto – Due volte Leone d’argento per la miglior regia al Festival del Cinema di Venezia, Andrei Konchalovsky è legato a doppio filo alla città lagunare, che ha scelto per presentare in Italia il suo pluripremiato lavoro attorno al teatro di Cechov”.

La messa in scena del ‘Giardino dei ciliegi’ per Beltotto è “un segnale preciso della vocazione internazionale che il Teatro Stabile del Veneto intende rafforzare nel prossimo futuro, potendo contare su una città simbolo della bellezza italiana ovunque nel mondo e su una qualità dei suoi spettacoli in grado di conquistare il mercato estero. Questo progetto bilaterale con la Russia rappresenta un primo passo in questa direzione”.

“L’occasione di ospitare un evento di punta delle ‘Stagioni russe’, il festival globale organizzato dal Governo della Federazione Russa e dal Ministero della Cultura, si completerà infatti con la presentazione delle nostre Baruffe chiozzotte al Mossovet Theatre dal 14 al 16 dicembre. È così che vogliamo portare oltre i confini nazionali la grande tradizione culturale veneta, e fare del nostro Teatro Stabile il migliore ambasciatore di una sapienza teatrale unica al Mondo”, conclude Beltotto.

“Con l’opera teatrale ‘Il giardino dei ciliegi’ si è concluso il grande lavoro artistico Čechov. All’epoca in cui scrisse ‘Il giardino dei ciliegi’ l’autore era già gravemente malato – spiega il regista Andrei Konchalovsky – Sulla base dei suoi calcoli da medico, era solito scherzare tristemente affermando di essere rimasto in questo mondo per almeno tre anni in più del previsto. Certo della fine che si stava avvicinando, decise di dire addio alla vita in modo allegro e proprio per questo aveva scritto ‘Il giardino dei ciliegi’ come commedia.

“Lo scherzo d’addio di un genio che, tuttavia, tanti registi teatrali tra cui Stanislavskij e Nemirovic-Danchenko, hanno letto come un dramma. Possiamo, infatti, capire la compagnia del Teatro d’arte di Mosca, che durante la prima lettura non poté trattenere le lacrime -prosegue il regista – Per loro ogni parola del testo richiamava la voce di una persona tanto cara e amata, la cui salute si stava via via spegnendo. Anche i successivi tentativi di comprendere l’umorismo di questa commedia sono stati poco convincenti”.

“Il nostro Giardino dei ciliegi è la parte conclusiva della trilogia sulla quale abbiamo lavorato per 8 anni. Si tratta ancora una volta del tentativo di arrivare il più vicino possibile alla lettera e allo spirito dell’autore, di comprenderne il modo in cui percepiva non solo i suoi personaggi, ma le varie sfaccettature della vita che amava cosi tanto. Spero che lo sforzo fatto per sentire la voce profonda di Anton Pavlovich non sia stato vano”, conclude Konchalovsky.

Questa sera il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il presidente del Consiglio Regionale Veneto Roberto Ciambetti, prima dello spettacolo, accolgono il regista al Teatro Goldoni. Sono ospiti del Teatro Stabile del Veneto all’evento della prima anche il Console generale della Federazione Russa a Milano, Alexander Nurizade, e le cariche diplomatiche e religiose russe presenti a Venezia.



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