I soliti assenti…

12 Marzo 20202min0

In momenti come questi dove la paura e la solitudine si sono impossessati della nostra vita occorre reagire con buon senso ed intelligenza.

E’ necessario scrollarsi di dosso le scorie di una vita rivolta esclusivamente all’accaparramento di beni futili e l’egoismo più bieco ed esasperato.

Occorre riscoprire l’umiltà e la solidarietà, strumenti indispensabili per ricostruire un sistema sociale più umano e in linea con i doveri civici.

Spetta, ovviamente, ad ognuno di noi darsi da fare rispettando le regole e con esse il mondo umano, animale e ambientale che ci circonda.

Il coronavirus ci ha comunicato che nulla è scontato nella nostra vita ed è per sempre, ci ha ricordato che in un secondo possiamo perdere tutto.

Questa maledetta malattia ci deve insegnare uno stile di vita nuovo , solidale e rispettoso delle relazioni genuine, liberandoci dagli stupidi conflitti con gli altri.

Il pensiero nefasto di crederci immortali e al di sopra di ogni regola è fallito miseramente davanti al dramma che il mondo sta patendo.

Abbiamo, però, la necessità di avvertire da parte di chi ci governa, anche a livello locale, uno scatto d’orgoglio.

Servirebbe che anche i sindaci dessero un segnale forte.

Non è sufficiente leggere nei social che qualche sindaco richiami alla responsabilità dei cittadini, non basta l’ovvio, è indispensabile un provvedimento per garantire la tutela delle persone negli uffici pubblici, occorre fare di più.

Ci aspettiamo che i capi delle amministrazioni locali mettano in moto azioni realmente solidali, puntando l’attenzione nei confronti di chi si sente ancora più solo come gli anziani e le famiglie smarrite e sofferenti, oltre che dal punto di vista economico, anche per il fatto di avere ammalati in casa.

Ci aspettiamo che mettano a disposizione i sevizi sociali, volontari, che fortunatamente sono sempre molto disponibili e professionisti per aiutare anche psicologicamente chi chiede aiuto.

Linee telefoniche dedicate, alle quali potersi rivolgere per interloquire e dare risposte alle loro ansie.

A chi non può o non vuole uscire da casa per rifornirsi dei beni di prima necessità sarebbe importante mettere a disposizione una task force, anche volontari, per provvedere ai loro bisogni.

In momenti difficili occorre dare risposte immediate, senza perdere un minuto.

Aiutiamo anche economicamente le famiglie abbassando drasticamente gli importi e postergando notevolmente la data della scadenza della TARI, dell’IMU e di tutte le imposte locali.

Purtroppo si aspetta sempre che qualcuno provveda a livello centrale, ma i sindaci che sono i responsabili locali, battano una volta tanto un colpo.

Se non lo faranno subito, la gente prima o poi presenterà loro il conto e speriamo che almeno questa volta si torni a votare in piena coscienza, ricordandosi di chi ha fatto bene e di chi ha pensato ad altro.

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