La denuncia di una parrucchiera: “Noi professionisti pronti a lavorare in sicurezza, non accettiamo l’abusivismo a domicilio”

28 Aprile 20201min0

“Siamo pronti a riaprire in totale sicurezza, ci siamo attrezzati di tutti i dispositivi di protezione individuali utili, e lavoreremo per appuntamento, rispettando tutte le norme di sicurezza dettate dal governo”. A dirlo è Giorgia, parrucchiera marsalese che racconta- anche a microfoni spenti- le difficoltà economiche che sta vivendo in questo momento di emergenza sanitaria la sua famiglia, le cui uniche entrate economiche provengono proprio dall’attività del negozio di parrucchieria.

“Anche se stiamo chiusi per il lockdown, abbiamo affitto locali, bollette e contratti con aziende  da pagare, e il bonus di 600 euro non può certo bastare a farci tirare un sospiro di sollievo”.

“Farci restare chiusi fino al primo giugno significherebbe metterci in seria difficoltà economica. Dovremmo farci carico di debiti insormontabili che non possiamo sostenere”.

Per di più, mentre noi professionisti del settore, in regola, “stiamo soffrendo a causa della chiusura obbligata delle nostre attività”, dobbiamo persino venire a conoscenza di parrucchieri abusivi che continuano a lavorare a domicilio, senza pagare alcuna tassa e, soprattutto, senza che possano lavorare in totale sicurezza per loro stessi e per i clienti, come invece potremmo fare noi.

 

 

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