Domiciliari a boss mafiosi. Il fratello di Emanuele Piazza: “Inverosimile. Lo Stato non ha dimostrato fermezza”

7 Maggio 20201min0

Sono 376 i capimafia e detenuti pericolosi che, nell’ultimo mese e mezzo, hanno ottenuto gli arresti domiciliari perché affetti da gravi patologie tali da renderli a rischio contagio da Covid 19 nei sovraffollati penitenziari italiani. Tre erano addirittura al 41 bis: Pasquale Zagaria, legato al clan dei Casalesi e fratello del superbo Michele; Francesco Bonura, imprenditore mafioso palermitano, e Vincenzo Iannuzzo, della ‘ndragheta. Altri erano sottoposti al regime di alta sicurezza, come l’ergastolano Antonino Sudato.

Mentre il Ministro della Giustizia ha annunciato in Parlamento che farà in modo di far tornare dietro le sbarre capimafia e detenuti pericolosi, abbiamo voluto ascoltare il commento “forte” dell’Avvocato Andrea Piazza, fratello di Emanuele Piazza, agente segreto italiano assassinato nel 1990 in circostanze mai del tutto chiarite, ad opera di Cosa Nostra.

 

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