Messina, operazione “Taxi Driver”: giro di prostituzione in un centro migranti. Nove misure cautelari

4 Agosto 20201min0

Avrebbero spacciato droga e fatto prostituire alcune giovani migranti del Centro di accoglienza di Capo d’Orlando (Me). E’ quanto emerge dall’operazione dei carabinieri che stamane hanno eseguito complessivamente nove misure cautelari, 5 agli arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Ai domiciliari sono finiti Giuseppe Campisi, 65 anni, Giuseppe Vilardo, 22, Stefano Palmarino Calà, 22, Andrea Agliolo Quartalaro, 24, e Andrea Scaffidi, 32; obbligo di dimora per Cono Mangano, 32 Giuseppina Chiaia, 29, Maria Tindara Amatracia, 21 e Gaetano Calogero Cambria Zurro, 31. L’indagine, denominata ‘Taxi Driver’, nasce in seguito alla scoperta di un “giro” di prostituzione che ruotava attorno al centro di accoglienza per migranti di Capo d’Orlando.

Giuseppe Campisi di 65 anni che risulta essere tra le persone agli arresti domiciliari avrebbe gestito l’attività delle giovani donne ospiti della struttura Sprar, accompagnandole ai vari appuntamenti e fornendo loro anche un appartamento. Inoltre in cambio di denaro e rimborsi carburante, forniva un servizio taxi con la propria autovettura a un gruppo di giovani dediti allo spaccio marijuana, hashish e cocaina, al fine di aiutarli ad eludere i controlli delle forze di polizia. Durante i controlli è stato sequestrato un chilogrammo di marijuana, nascosta in un vecchio immobile.

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