Marsala, la Lega in cerca di coerenza. Si o no alla “chiusura” della casetta dell’acqua?

18 Ottobre 20204min1250

Dalle informazioni di cui disponiamo la chiusura temporanea della casetta dell’acqua è riferibile a delle criticità sulla sicurezza che non garantirebbero la sterilità dell’acqua erogata e non garantirebbero sufficientemente gli utenti da rischi microbiologici e non soltanto in ordine alle musure di contenimento di diffusione del covid-19.
Questi i motivi alla base della scelta dell’amministrazione di sospendere temporaneamente il servizio del distributore d’acqua potabile. Infatti, è molto probabile che una volta effettuate delle modifiche di sicurezza, un programma di sanificazione programmato che, per la verità, avrebbe già dovuto prevedere la precedente amministrazione, e poi verrà riattivata e resa fruibile agli utenti della città. Intanto la Lega cambia posizione in merito all’istallazione della casetta d’acqua da parte del comune di Marsala, infatti poco dopo l’installazione il candidato sindaco, il professore Giacomo Dugo aveva dichiarato:“In altre città, sospendono il servizio ed invece il Comune di Marsala ha pensato di spendere denaro pubblico per l’installazione di un erogatore dell’acqua in Piazza del Popolo. Non ci sembra proprio il contesto opportuno per una scelta di questo tipo – continua  Giacomo Dugo – Viviamo un momento in cui, per bloccare la diffusione del Covid 19, ci viene chiesto di limitare i rapporti sociali ma anche le condivisioni. Ovunque, nel succedersi di due clienti o utenti bisogna sanificare. Nelle scuole, ci sono rigidi protocolli per cui ogni alunno usare esclusivamente il proprio materiale didattico. Ed il Comune cosa fa invece? Spende denaro pubblico per un distributore dell’acqua che non dà nessuna garanzia di igienicità poiché chiunque, senza nessun controllo, può accedervi, toccarlo, inserire le proprie bottiglie. Un uso improprio può portare a dei rischi per gli ignari consumatori, anche perché la parte dell’erogatore da dove si preleva l’acqua non è protetto in alcun modo. Chi garantisce al cittadino che il sistema rimanga sempre pulito e sicuro?” . Oggi, a sorpresa, arriva un comunicato con una posizione completamente opposta da parte della Laga da cui si evince:”
Con sgomento apprendiamo della chiusura della casetta dell’acqua installata poche settimane fa dalla vecchia amministrazione Di Girolamo nella zona più conosciuta come Piazza del Popolo. Anche questo progetto chiesto da decenni per rendere Marsala sempre più una città a misura d’uomo, per permettere al cittadino di fornirsi con costi irrisori di acqua potabile e soprattutto per ridurre l’uso della plastica e conseguente riduzione del rifiuto. Il provvedimento di chiusura viene motivato per un’azione volta a contrastare la pandemia da Covid-19 perché per rifornirsi di acqua il cittadino deve usare la tastiera di comando e ancora perché il contenitore dell’acqua usato dal cittadino potrebbe infettarsi in quanto qualcuno potrebbe o ha bevuto direttamente dal tubo di uscita dell’acqua. Teniamo a specificare che non esiste nessuna normativa che impone la chiusura delle casette dell’acqua anche se qualche comune ha giustificato il provvedimento per evitare assembramenti. Facile capire che secondo questa logica ci dovremmo chiudere in casa e non uscire neanche per fare la spesa per non toccare oggetti già toccati da altri potenziali untori, dai pulsanti degli ascensori, maniglie delle porte del condominio, carrelli della spesa, tastiere dei bancomat, prodotto scaffalizzati nei supermercati, ecc.
Ritenuto il provvedimento privo di ogni senso civico e totale assenza di giustificazione normativa; ritenuta la motivazione della contaminazione dell’acqua blanda ma di facile soluzione, concedeteci una nota sarcastica, vista inefficacia della Governace di super esperti che non è stata in grado di fornire nessun suggerimento per la messa in sicurezza della colonnina vi suggeriamo noi l’installazione di una paratia in acciaio per impedire di toccare, sia con le mani che con il contenitore da riempire, il tubo erogatore dell’acqua potabile. Costi presunti circa 50€ compresa di installazione; ritenuta insignificante l’argomentazione sull’uso della tastiera del distributore in quanto trattasi di autoprotezione del cittadino il disinfettarsi le mani dopo aver toccato superfici a rischio; ritenuto il provvedimento di bassa politica volendo demolire quanto realizzato dalle precedenti amministrazioni con l ’investimento di soldi pubblici(soldi di noi cittadini) che comunque hanno apportato un beneficio al cittadino in termini economici; sicuri del fatto che il provvedimento mina le politiche ambientali fino ad oggi fatte dalla vecchia amministrazione, se pur insufficienti, carenti e poco adatte al nostro territorio che già versa in condizioni pietosi per via del sempre più vistoso problema dell’abbandono dei rifiuti a maggiore ragione della plastica; costatato il deturpamento dell’angolo di Piazza del Popolo con la chiusura della casetta con una squallida applicazione tavole grezze per l’edilizia e nastro in plastica bianco/rosso, sistema che si riserva alle zone di crollo delle macerie e per l’incolumità pubblica e non semplicemente per chiudere un rubinetto.
Noi della Lega per Salvini Premier di Marsala, per quanto sopra descritto, chiediamo l’immediata messa in sicurezza del distributore con la conseguente riapertura delle casetta dell’acqua e il ripristino dei luoghi”. Quello che ci chiediamo adesso è: qual è la posizione della Lega?

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