A Palermo scoppia la rivolta contro le misure previste dal Dpcm Coronavirus

28 Ottobre 20201min2120

Pomeriggio di proteste e manifestazioni a Palermo a causa della misure restrittive contro il Covid-19 imposte dal Governo.  Petardi, fumogeni e cariche della polizia. Il corteo pacifico dei commercianti che si sta svolgendo a Palermo si è trasformato d’improvviso in un uno scontro tra alcuni appartenenti ai centri sociali e gli agenti in tenuta antisommossa. La polizia ha compiuto delle cariche, aapparentemente in reazione al lancio di petardi e bottiglie di vetro. Gli scontri sono in corso. Un operatore video è stato ferito all’orecchio ed è stato trasportato in ospedale: non è in gravi condizioni.
La polizia ha inseguito i manifestanti dei centri sociali lungo corso Vittorio Emanuele. Poi questi sin sono intrufolati in una via laterale facendo perdere le proprie tracce nelle stradine del mercato della Vucciria. Lungo la via hanno divelto cestini, fioriere, panchine. Due manifestanti, apparentemente dei centri sociali, sono stati fermati dalla polizia a Palermo e caricati in un’auto di servizio.
«E’ ben accetta ogni forma di protesta, anche estrema ma entro i limiti della legalità. Siamo qui, in piazza, per invitare gli italiani alla disobbedienza civile», aveva detto Massimo Ursino, leader palermitano di Forza nuova e organizzatore e promotore del comitato Italia Libera che ha indetto la manifestazione in corso in piazza Indipendenza, a Palermo. «Ignorare il lockdown che distrugge le nostre attività economiche, lasciare aperti negozi, palestre, bar applicando prosegue – le regole minime anticontagio: distanziamento, mascherine e continuare a lavorare».

Fonte: gds.it

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