Covid, infettivologo Ieraci: “Sì a co-somministrazione con vaccino antinfluenzale”

31 Marzo 20211min
<div>"Vaccinare se stessi per proteggere gli altri". È questo il concetto che secondo Roberto Ieraci, infettivologo e referente scientifico per le vaccinazioni Asl Roma 1 e strategie vaccinali della Regione Lazio, deve essere compreso e assimilato dalla popolazione. "Non solo un atto sanitario, ma anche un atto sociale - sottolinea il medico - uno scambio di protezione tra generazioni". E un ruolo importantissimo, in questo senso, viene giocato dal vaccino antinfluenzale. "Con circa 14 milioni di persone sopra i 65 anni di età nel nostro Paese - sottolinea Ieraci - mettere a punto strategie di prevenzione efficaci per proteggerli dai virus influenzali deve rappresentare una priorità di sanità pubblica, anche alla luce della possibile co-circolazione, nella prossima stagione, di virus influenzali e Sars-Cov-2".</div>
“Vaccinare se stessi per proteggere gli altri”. È questo il concetto che secondo Roberto Ieraci, infettivologo e referente scientifico per le vaccinazioni Asl Roma 1 e strategie vaccinali della Regione Lazio, deve essere compreso e assimilato dalla popolazione. “Non solo un atto sanitario, ma anche un atto sociale – sottolinea il medico – uno scambio di protezione tra generazioni”. E un ruolo importantissimo, in questo senso, viene giocato dal vaccino antinfluenzale. “Con circa 14 milioni di persone sopra i 65 anni di età nel nostro Paese – sottolinea Ieraci – mettere a punto strategie di prevenzione efficaci per proteggerli dai virus influenzali deve rappresentare una priorità di sanità pubblica, anche alla luce della possibile co-circolazione, nella prossima stagione, di virus influenzali e Sars-Cov-2”.

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