Capaci bis, il giudice di primo grado: “Contributo per accertare verità”

14 Giugno 20221min16
<div>(Adnkronos) - "La conferma della sentenza emessa dalla Corte di assise di Caltanissetta sulla strage di Capaci è un contributo importante per l'accertamento della verità su uno dei fatti più gravi della storia italiana". A dirlo all'Adnkronos è il Presidente del Tribunale di Palermo, Antonio Balsamo, che era stato il Presidente della Corte d'assise che presiedeva il processo di primo grado del Capaci bis. Sentenza confermata sia in appello che, stasera, in Corte di Cassazione. "La sentenza peraltro segnala la completa possibilità che dietro questo drammatico evento ci sia una convergenza di interessi tra Cosa nostra e centri di potere esterni - dice Balsamo - Questa conclusione viene raggiunta essenzialmente sulla base di due elementi: le dichiarazioni di Antonino Giuffrè a proposito dei sondaggi preventivi che sarebbero stati effettuati da Cosa nostra presso ambienti politici ed economici prima di dare avvio alla strategia stragista e la decisione di salvare Riina che il 4 marzo 1992 comunicò a Vincenzo Sinacori che bisognava porre termine alla missione romana, perché c'erano cose più importanti che sarebbero state realizzate in Sicilia".</div>
(Adnkronos) – “La conferma della sentenza emessa dalla Corte di assise di Caltanissetta sulla strage di Capaci è un contributo importante per l’accertamento della verità su uno dei fatti più gravi della storia italiana”. A dirlo all’Adnkronos è il Presidente del Tribunale di Palermo, Antonio Balsamo, che era stato il Presidente della Corte d’assise che presiedeva il processo di primo grado del Capaci bis. Sentenza confermata sia in appello che, stasera, in Corte di Cassazione. “La sentenza peraltro segnala la completa possibilità che dietro questo drammatico evento ci sia una convergenza di interessi tra Cosa nostra e centri di potere esterni – dice Balsamo – Questa conclusione viene raggiunta essenzialmente sulla base di due elementi: le dichiarazioni di Antonino Giuffrè a proposito dei sondaggi preventivi che sarebbero stati effettuati da Cosa nostra presso ambienti politici ed economici prima di dare avvio alla strategia stragista e la decisione di salvare Riina che il 4 marzo 1992 comunicò a Vincenzo Sinacori che bisognava porre termine alla missione romana, perché c’erano cose più importanti che sarebbero state realizzate in Sicilia”.

© Copyright by Eslife Innovation S.r.l.s. All rights reserved. – P.IVA 02667580811 | Testata numero 217/2020 – Registrata presso il Tribunale di Marsala | Direttore responsabile: Cristina Agate