Fallimento ACQUASPLASH, la Procura di Marsala rinvia a giudizio Giannilivigni, Leone, Caruso e Galbo

9 Luglio 20241min0
palazzo di Giustizia_d0

Avanzando al G.I.P. la richiesta di rinvio a giudizio, la Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Marsala ha esercitato l’azione penale nei confronti di Carmelo Giannilivigni, Rosa Leone, Nicola Caruso e Alfredo Galbo per diverse ipotesi di bancarotta fraudolenta,  per operazioni dolose, per distrazione e documentale, nonché di autoriciclaggio e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Nel corso delle indagini preliminari è invece deceduto Epifanio Napoli, AU di una delle imprese coinvolte nell’inchiesta. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero distratto l’intero complesso aziendale
della ACQUASPLASH s.r.l., trasferendolo senza contropartita alla NEW ACQUASPLASH s.r.l.,
oltre che liquidità di cassa appartenenti a detta società, causando un danno patrimoniale rilevante e
aggravando oltremodo il deficit fallimentare. Così facendo avrebbero peraltro compiuto atti fraudolenti sui beni della ACQUASPLASH s.r.l. per sottrarsi al pagamento delle imposte. Gli imputati avrebbero poi sottratto parte delle scritture contabili della fallita, così impedendo la ricostruzione del patrimonio della società fallita. Si ipotizza, infine, che avrebbero cagionato il fallimento della ACQUASPLASH s.r.l. attraverso operazioni dolose, consistite nella progressiva omissione del pagamento delle imposte.
L’attività investigativa, delegata congiuntamente alla Direzione Investigativa Antimafia di Trapani
ed alla Sezione di P.G. – Aliquota G. di F. della Procura, culminata nel mese di maggio 2022 con
l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di 450 mila euro
(costituito da denaro, quote societarie, beni mobili ed immobili) nei confronti dei predetti imputati,
amministratori di diritto e/o di fatto delle note società operanti nel settore ricreativo/balneare, già
titolari dell’omonimo parco acquatico di Campobello di Mazara. I successivi accertamenti facevano emergere un deficit fallimentare complessivo pari ad € 2.401.664,00.
L’udienza preliminare dinanzi al G.I.P. presso il Tribunale di Marsala è stata fissata in data 04/11/2024.

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