La Pop Art tra chiese, scienziati ed ex conventi. Si completa a Erice con l’esposizione di ulteriori 9 tele la mostra “Warhol, Schifano e la Pop Art”

9 Luglio 20242min0
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Verrà inaugurata sabato 13 luglio alle 19.30, nella chiesa di Sant’Antonio a Erice, la mostra “Warhol Schifano e la Pop Art”. Aperta al pubblico in anteprima nelle scorse settimane, nelle sedi del Polo Museale Cordici della Fondazione Erice Arte, e del Museo Wigner-San Francesco della Fondazione Ettore Majorana, questa terza tranche dell’esposizione troverà spazio tra le navate della chiesa di Sant’Antonio in Erice, un’affascinante costruzione medievale a 2 navate. L’iniziativa è figlia della virtuosa sinergia tra la Diocesi di Trapani, le fondazioni scientifiche e culturali ericine e il comune della vetta, tanto che l’invito al vernissage è firmato congiuntamente dal Vescovo del capoluogo Mons. Fragnelli, dal Professor Antonino Zichichi e dalla Sindaca di Erice Daniela Toscano. L’inaugurazione sarà occasione per Marco di Capua, Giordano Bruno Guerri e Pasquale Lettieri, curatori della mostra, di presentare i capolavori esposti e narrare la ratio che li ha guidati nella sua strutturazione. Un’esposizione che si propone come momento di confronto tra la Pop Art squisitamente americana, qui rappresentata, oltre
che da Andy Warhol, da pittori del rango di Robert Indiana e Damien Hirst, e la preziosa variante italiana rappresentata, oltre che da Mario Schifano, anche da artisti di primissimo piano come Tano Festa, Franco Angeli e Titina Maselli. Ma non solo artisti di un passato che, per quanto recente, è pur sempre passato, qui a Erice infatti, per celebrare la Pop Art sono in esposizione opere di giovani artisti del genere come Mr Brainwash, proveniente dalla Francia, ed Endless, lo street artist inglese, dal volto
coperto che, forse più di ogni altro, sta prendendo l’eredità di Warhol nel panorama internazionale.
A dimostrazione che lo spirito della disciplina popolare per eccellenza è più vivo e ispirato che mai.
Come accennato, la mostra è organizzata in partenariato dalla Fondazione Erice Arte, dalla Fondazione Ettore Majorana, dalla Associazione La Montagna del Signore e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Erice. Una sinergia tra le parti che vive di una doppia finalità: promuovere una mostra pittorica di grande prestigio per Erice e l’intera Sicilia Occidentale, e, vista l’ubicazione della Chiesa di
Sant’Antonio, sede della terza tranche della mostra, la promozione di luoghi limitrofi come il Quartiere Spagnolo, Porta Spada e una delle parti meglio conservate delle Mura Ciclopiche, capolavoro Elimo poi rigenerato da Punici e Normanni, siti di grande suggestione ma in genere fuori dai percorsi turistici.
L’esposizione sarà visitabile per tutta la stagione estiva con l’Erice card.

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