martedì 10 Febbraio 2026

Ue, Cirio “I Fondi di Coesione non vanno tagliati”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Europa deve ripartire dalla sussidiarietà e dai territori. E’ il messaggio lanciato da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e capo della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni, in un’intervista a Claudio Brachino per Primo Piano Europa, nuovo format tv dell’agenzia Italpress.
Il Comitato Europeo delle Regioni rappresenta un tassello importante nell’architettura istituzionale europea. La sua funzione è quella di esprimere pareri su ogni iniziativa della Commissione, garantendo che le direttive europee tengano conto delle specificità territoriali. “E’ molto importante per la credibilità dell’Europa che una direttiva che parte da Bruxelles senta prima i territori – ha spiegato Cirio – prendiamo ad esempio la direttiva Appalti: noi diamo un parere fondamentale perchè poi sono le Regioni e gli enti locali che devono applicarla”.
Sul tema dei fondi di coesione, Cirio ha assunto una posizione netta: “Rappresentano l’atto più importante dell’Europa. Servono per aiutare chi ne ha bisogno e portarlo allo stesso punto di partenza degli altri. Tagliare questi fondi e metterli insieme a quelli per l’agricoltura è sbagliato, così come centralizzarne l’utilizzo”.
Sull’agricoltura, per Cirio “il governo Meloni e il ministro Lollobrigida hanno fatto un buon lavoro, ottenendo il mancato taglio alla PAC nell’ambito delle trattative sul Mercosur. Questo ha permesso uno spostamento di 45 miliardi nel bilancio europeo che sono tornati all’agricoltura”. “Non possiamo tagliare l’agricoltura – sottolinea – perchè sarebbe un danno anche per la sicurezza idrogeologica dei territori. Gli agricoltori sono anche custodi del territorio”.
In Europa è centrale il concetto della sussidiarietà. “E’ un principio liberale – spiega Cirio -. Se una cosa la può fare il Comune, o la Regione, è inutile chiederla allo Stato. Partiamo dal basso: quello che può fare il Comune lo fa lui, quello che non riesce lo fa la Provincia, poi la Regione e solo alla fine lo Stato”. Questo principio vale sia in Italia nel rapporto tra Roma e le regioni, sia in Europa tra Commissione e Stati membri. “Tutti vorremmo un’Europa più forte, ma siamo gelosi quando ci tolgono qualcosa – conclude il presidente della Regione Piemonte -. Dobbiamo ripartire dai padri fondatori e rifare dal basso questo ragionamento. La sussidiarietà è semplificazione e politica dal basso”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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