venerdì 10 Aprile 2026

Regione, Schifani convoca i dirigenti generali: «Più controlli per prevenire illeciti e corruzione»

Maggiori controlli per individuare comportamenti illeciti dei dipendenti e rafforzamento delle misure per prevenire casi di corruzione all’interno della pubblica amministrazione. Sono questi gli obiettivi fissati dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che stamattina ha convocato e presieduto in via straordinaria a Palazzo d’Orléans il Comitato di coordinamento dei dipartimenti (Codipa), formato da tutti i dirigenti generali dell’amministrazione regionale.
«È necessario – afferma il presidente Schifani – rafforzare in modo deciso i controlli interni e diffondere una cultura della legalità sempre più radicata nella nostra amministrazione. Non possiamo tollerare comportamenti illeciti o opachi: ogni dirigente è chiamato a vigilare con la massima attenzione e ad agire tempestivamente in presenza di anomalie. Solo attraverso prevenzione, trasparenza e senso di responsabilità possiamo garantire ai cittadini un’azione amministrativa corretta ed efficiente. Contro la cattiva amministrazione dobbiamo fare squadra e lavorare uniti nella massima collaborazione reciproca».
L’iniziativa fa seguito al recente atto di indirizzo rivolto ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali e ai responsabili degli uffici speciali, inviato dal presidente Schifani dopo le indagini che hanno coinvolto alcuni dirigenti e funzionari.
Alla riunione di oggi hanno partecipato il segretario generale della Presidenza della Regione Ignazio Tozzo, il capo di gabinetto Salvatore Sammartano, la dirigente dell’ufficio del responsabile per la Prevenzione della corruzione e per la trasparenza, Emanuela Giuliano.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati: la corretta applicazione della disciplina del Codice degli appalti; il rafforzamento degli strumenti di prevenzione, l’obbligo di denuncia e diffusione delle linee guida relative al sistema di segnalazione illeciti (Whistleblowing); l’introduzione di un piano di controlli a campione sui processi che ricadono nelle aree a maggiore rischio corruttivo, mediante team multidisciplinari e in accordo con i dipartimenti interessati; la verifica del monitoraggio sul rispetto degli obblighi che derivano dal Codice di comportamento dei dipendenti in materia di procedimenti penali ed erariali in corso; il potenziamento dei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni acquisite in tema di prevenzione della corruzione.
Previsto, in particolare, il potenziamento del personale in forza all’ufficio del responsabile per la Prevenzione della corruzione e per la trasparenza.
Il presidente Schifani ha, infine, richiamato l’obbligo in capo ai dirigenti generali di vigilare sui propri uffici e ha invitato tutti a promuovere tra i dipendenti la necessità di collaborare attivamente alla prevenzione di atti illeciti, ricordando anche le conseguenze in caso di omessa denuncia alla Procura della Repubblica o di mancata segnalazione alla Corte dei Conti.

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