domenica 24 Maggio 2026

Spaccia ai domiciliari utilizzando la finestra della cucina: 49enne arrestato dalla Polizia di Stato

È stato sorpreso dagli agenti della Polizia di Stato mentre stava spacciando droga comodamente da casa, ove peraltro era ristretto in regime di arresti domiciliari. Lo stratagemma ideato da un catanese di 49 anni è stato scoperto dai poliziotti della squadra volanti della Questura di Catania, durante un’attività pomeridiana di monitoraggio, prevenzione e contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere San Cristoforo. I poliziotti, insospettiti da un insolito andirivieni di persone, si sono appostati nei pressi dell’abitazione del pusher, notando la presenza di tre giovani che, guardandosi intorno, sembravano attendere qualcuno proprio davanti al portone di un’abitazione. Ad un certo punto, si è aperta la finestra al piano terra dell’abitazione e uno dei ragazzi si è avvicinato, ricevendo una bustina, con all’interno, verosimilmente, sostanza stupefacente. Ultimata la consegna, l’uomo dall’interno ha richiuso la finestrella, in attesa del prossimo acquirente. Tutta la scena è stata immortalata dai poliziotti che sono poi intervenuti bloccando l’acquirente in modo da sottoporlo a controllo. Il giovane aveva ancora in mano la bustina appena ricevuta, con all’interno marijuana. Una volta sequestrata la droga, l’acquirente è stato segnalato in Prefettura quale assuntore di stupefacenti. Dalle verifiche compiute sul posto è emerso il provvedimento restrittivo nei confronti del 49enne, sottoposto ai domiciliari in quanto già condannato per reati analoghi. Per evitare di essere sorpreso fuori dall’abitazione, l’uomo avrebbe continuato a spacciare, utilizzando la finestrella della cucina che si affaccia sulla strada, interagendo direttamente con gli acquirenti. Alla luce di quanto accaduto, il 49enne è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. Sentito il PM di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato ricollocato ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima.

 

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