Lo sviluppo del territorio trapanese non può prescindere dalla tutela e dal rilancio del settore agricolo. A sottolinearlo è il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che ha espresso forte preoccupazione per le criticità legate alla prossima vendemmia, condividendo l’allarme lanciato dall’Associazione “I Guardiani del Territorio”. Il comparto si trova a fronteggiare una combinazione di fattori avversi, tra cui il caldo persistente che altera il ciclo delle stagioni, le rese sempre più ridotte e un’irrigazione insufficiente causata dalle perdite nelle condotte idriche, nonostante gli invasi risultino pieni. A pesare sul settore vi sono anche le cantine sature di vino invenduto e giacenze accumulate negli anni, una situazione che rischia di deprimere ulteriormente i prezzi riconosciuti ai produttori a fronte di costi di produzione in costante aumento. Di fronte a questa crisi strutturale, il Presidente ha evidenziato la necessità di una terapia d’urto e di una programmazione innovativa. Nei prossimi mesi prenderà forma il Piano Strategico del Libero Consorzio Comunale di Trapani, concepito per aprire un focus approfondito sull’agricoltura attraverso il coinvolgimento diretto di tutti gli attori della filiera. L’obiettivo è trasformare le proposte dei rappresentanti di categoria in priorità d’azione politica, superando le criticità attraverso interventi infrastrutturali e un solido raccordo tra pubblico e privato. In questo percorso, il Libero Consorzio ha ribadito la propria disponibilità a coordinare il confronto con la Regione Siciliana, considerata un interlocutore fondamentale per difendere e rilanciare l’intero sistema agricolo dell’isola.
Allarme vendemmia nel trapanese: il Libero Consorzio chiede interventi e pianificazione
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