Il futuro dello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi sotto l’egida di O-I Glass, smette di essere solo una vertenza sindacale per trasformarsi nel pilastro di una nuova visione industriale. L’insediamento del tavolo tecnico presso l’Assessorato regionale alle Attività produttive segna l’inizio di un percorso che punta a fare della Sicilia un modello d’avanguardia nel recupero dei materiali. Il deputato regionale del PD Dario Safina, promotore dell’iniziativa, ha tracciato una linea netta: entro il mese di aprile 2026 l’obiettivo è l’approvazione di un disegno di legge ad hoc. La norma, nata dal confronto con Sicindustria e i sindacati, mira a stimolare la domanda interna di materie prime seconde, ovvero i materiali derivanti dal riciclo, che possono rientrare nel ciclo produttivo.
Un elemento cruciale emerso dal tavolo è la disponibilità della multinazionale O-I Glass a posticipare lo spegnimento del forno di Marsala. Si tratta di una decisione strategica che riflette la fiducia verso l’impegno delle istituzioni siciliane nel creare un contesto normativo favorevole all’economia circolare.
INTERVISTA- Sicilia, piano per l’economia circolare: il caso ex Sicilvetro traccia la rotta
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