NAPOLI (ITALPRESS) – “Un mese fa ho chiamato il presidente e non ho chiesto niente. Ho detto: ‘in virtù dell’amicizia che abbiamo il mio percorso sta per terminarè. Non mi interessava sapere niente perchè era una decisione che avevo già preso”. Dopo la gara con l’Udinese con cui si è chiuso il campionato del Napoli, in una conferenza stampa che lo ha visto al fianco del presidente Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte annuncia il suo addio alla società partenopea. “Al Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a portare compattezza e se non c’è compattezza diventa difficile combattere con le altre squadre. Si è sparso tanto veleno attorno alla squadra e il Napoli non ha bisogno dei falliti che spargono veleni. Dopo Bologna – ha poi ricordato Conte sul suo sfogo dello scorso novembre – quello che ho avvertito è che c’erano delle situazioni che non mi piacevano. Ho avuto il carattere di dire che le annate anonime non le volevo fare ed ero anche pronto a farmi da parte. Qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia con il vecchio gruppo, poi ci siamo parlati in maniera chiara con i ragazzi ed eravamo tutti sulla stessa barca”. “Quando le cose non si possono cambiare mi faccio da parte, c’è da parte mia la soddisfazione di aver allenato il Napoli e ringrazio il presidente De Laurentiis, che fino all’ultimo mi ha dato la possibilità di ripensarci – rivela poi il tecnico salentino – Ho vissuto questa esperienza in modo passionale e il tifoso napoletano mi ha capito. Non credo che senza infortuni avremmo vinto il campionato, l’Inter ha meritato di vincere e ha fatto meglio di noi anche in Europa”. Nel complesso per Conte “sono stati due anni fantastici, Napoli è una città che può competere a grandi livelli se c’è compattezza. Ho preso un gruppo traumatizzato da un decimo posto e so io quello che ho dovuto fare per rimetterli in sesto a livello psicologico. Accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione dove me la sarei potuta godere a livello di risultato, invece mi sono reso conto fin da subito che la mia persona sposta le ambizioni e i parametri. Sono arrivato dopo un decimo posto e si è iniziato a dire solo perchè non giocavamo le coppe dovevamo vincere lo Scudetto. Pensavo me la potessi godere un pò di più, invece ho dovuto girare la manovella a duemila perchè in questi casi devi sopravvivere. Ho portato questa squadra ad alti livelli, mi ha tolto tante energie ma penso si sia fatto qualcosa di importante e storico. Ringrazio il presidente per l’esperienza stupenda”. “Conte un mese fa mi ha chiesto di incontrarci e mi ha detto che i cicli finiscono – sono state invece le parole di De Laurentiis – Il Napoli non può essere il Barcellona, il Real Madrid o una delle top squadre inglesi e abbiamo un budget da rispettare. E’ chiaro che anche la qualità del campionato italiano è scesa, poi ci sono le difficoltà di una Federazione e delle complicazioni con i procuratori. Tra qualche giorno ci attiveremo per il nuovo allenatore. La squadra resterà competitiva”. E il futuro di Conte? Per quanto riguarda l’ipotesi Nazionale “si parla di chiacchiere, mi ricordo benissimo cosa ho detto, ovvero che se fossi il presidente della Figc tra il novero dei candidati ci metterei Antonio Conte, perchè l’ho già fatto – ha commentato il diretto interessato – Si è fatto anche il nome di Guardiola, ma è pronta la Federazione a un top allenatore? Si parla di oneri e onori. In questo momento non c’è niente e non so se ci sarà in futuro, se si vuole avere un allenatore top il mio consiglio è di prendere Guardiola”.
– foto Ipa Agency –
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Conte conferma l’addio al Napoli “Ma decisione presa un mese fa”
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