La gestione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) della Sicilia finisce sotto la lente d’ingrandimento della politica regionale. A sollevare il caso è il deputato del Partito Democratico Dario Safina, che ha presentato un’interrogazione formale al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore alla Salute per fare chiarezza su alcuni passaggi amministrativi ritenuti poco trasparenti.
Al centro dell’iniziativa di Safina vi è la recente nomina del Direttore Amministrativo dell’Istituto. Secondo il parlamentare regionale, la documentazione finora disponibile presenterebbe elementi che necessitano di una verifica approfondita. Il punto cardine della contestazione riguarda la legittimità della procedura adottata: Safina punta il dito sul mancato ricorso all’albo regionale dei professionisti idonei, una lista che comprende figure dotate di comprovata esperienza all’interno del sistema sanitario. Il deputato chiede con forza che vengano attivati tutti i necessari controlli per fare piena luce sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta, nonostante l’esistenza di professionisti con i requisiti previsti dalla normativa per un incarico di tale delicatezza.
L’interrogazione non si limita però al caso del Direttore Amministrativo. L’esponente del PD esprime forte preoccupazione per i ritardi nel percorso di riordino dell’IZS Sicilia, ente che definisce un presidio strategico per la salute pubblica e la sicurezza alimentare. Il timore, sottolineato dall’esponente dem, è che una gestione deficitaria possa minare il prestigio dell’Istituto e compromettere le sue attività scientifiche e di ricerca.
Tra le priorità sollevate dal deputato vi è anche il destino dello STOR, ovvero lo Scientific & Technical Office REMESA, l’ufficio tecnico-scientifico ospitato a Palermo e fondamentale per la cooperazione mediterranea in materia di salute animale. Safina lancia un monito chiaro al Governo regionale, evidenziando che la Sicilia non può permettersi di perdere un centro di eccellenza di rilievo internazionale. La richiesta è dunque un intervento immediato per tutelare la permanenza dello STOR a Palermo, salvaguardando così il ruolo strategico che l’Isola ricopre nella rete sanitaria del Mediterraneo.
L’intervento di Dario Safina si chiude con un richiamo ai principi di trasparenza e meritocrazia, esortando la Regione ad esercitare fino in fondo il proprio ruolo di vigilanza nell’interesse dei cittadini e delle istituzioni. La palla passa ora al Governo regionale, chiamato a rispondere puntualmente ai quesiti sollevati dal deputato sul corretto funzionamento di uno degli enti più importanti per la sicurezza alimentare e veterinaria in Sicilia.




