La narrazione ufficiale dipinge la vendemmia 2026 come una grande annata dai grappoli sani ed equilibrati, ma la realtà dei campi dipinge uno scenario ben diverso. A denunciarlo è l’associazione “I Guardiani del Territorio”, che punta il dito contro i comunicati trionfali diffusi dalle associazioni di categoria, definendoli distanti dai reali problemi vissuti dai produttori della Sicilia occidentale.
Secondo il Direttivo dell’associazione, le aziende agricole stanno affrontando una vera e propria tempesta perfetta generata da fattori climatici, infrastrutturali e di mercato strettamente interconnessi. Da luglio la regione è infatti intrappolata in una cappa di calore anomala e persistente che sta bruciando le uve, riducendo drasticamente le rese produttive rispetto agli anni passati. A questo si aggiunge la beffa della gestione idrica: nonostante gli invasi del territorio siano pieni, l’acqua non arriva ai campi a causa di reti colabrodo, canali colmi di perdite e una cronica mancanza di manutenzione delle condotte, bloccando un patrimonio prezioso tra inefficienze burocratiche e rimpalli di competenze. Il quadro si completa con una grave crisi di mercato, caratterizzata da cantine sature e giacenze accumulate nelle stagioni precedenti che deprimono i prezzi riconosciuti ai viticoltori mentre i costi di produzione continuano a volare.
Nel comunicato, l’associazione boccia senza appello l’ottimismo di facciata e rivolge un appello diretto al Governo Regionale. La richiesta indirizzata all’Assessorato all’Agricoltura e al Dipartimento competente è quella di abbandonare i resoconti di parte per avviare un monitoraggio costante e indipendente, basato su dati reali relativi a rese, stato idropolitico e giacenze di cantina, così da verificare sul campo la fondatezza della crisi.
La richiesta finale è netta: il comparto vitivinicolo allo stremo non ha bisogno di parole di circostanza o annunci, ma di risorse immediate, strumenti di sostegno al reddito e interventi strutturali concreti per superare una delle stagioni più difficili degli ultimi anni.
Vendemmia 2026 in Sicilia occidentale: tra calore record e crisi idrica, la protesta dei “Guardiani del Territorio”
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