mercoledì 16 Settembre 2026

Voli dirottati e passeggeri abbandonati all’aeroporto “V. Florio”, per la CNA:” Danno d’immagine incalcolabile”

La chiusura dello scalo di Catania e il conseguente dirottamento dei voli sugli altri aeroporti siciliani continuano a provocare pesanti disagi nell’Isola. All’aeroporto di Trapani Birgi si è registrata una nuova situazione di grave emergenza, con centinaia di passeggeri abbandonati a sé stessi, costretti a bivaccare nello scalo o a contendersi i pochi posti disponibili sui pullman straordinari.
La situazione ha spinto la CNA Trapani a intervenire duramente, definendo lo scenario attuale non più tollerabile. Il Segretario provinciale, Francesco Cicala, ha sottolineato come le emergenze non possano più essere affrontate come eventi eccezionali, soprattutto alla luce dei disagi già vissuti durante la stagione estiva.
Tra i nodi critici evidenziati dall’associazione c’è la totale inadeguatezza dei collegamenti interni della provincia e dell’intera regione. La mancanza di alternative efficienti emerge chiaramente considerando che per spostarsi da Trapani a Siracusa, ad esempio, sono necessarie oltre tredici ore di treno. Questo isolamento strutturale evidenzia come il territorio trapanese sconti una grave carenza di trasporti ferroviari ed extraurbani efficienti, rendendo di fatto impossibile assorbire i flussi straordinari di passeggeri dirottati da Catania.
La CNA punta il dito contro la mancata programmazione istituzionale, chiedendo un intervento immediato alla Regione Siciliana affinché vengano predisposti servizi di collegamento sostitutivi rapidi ogni volta che si verificano chiusure o deviazioni di voli. Un richiamo diretto viene rivolto anche ad Airgest, la società di gestione dell’aeroporto di Birgi, e al suo presidente Salvatore Ombra, con l’invito a farsi portavoce presso le istituzioni per attivare un coordinamento efficace, evitando che il peso dell’emergenza ricada unicamente sui viaggiatori.
Oltre al disagio immediato per i passeggeri, l’associazione lancia l’allarme sulle pesanti ricadute economiche e d’immagine per il territorio trapanese e per gli operatori del comparto turistico. Come evidenziato dal Segretario Cicala, un territorio che punta sull’accoglienza e sul turismo non può permettersi di offrire ai visitatori un’immagine di disorganizzazione e di assenza di servizi proprio nei momenti di maggiore difficoltà, ricordando come ogni disservizio rischi di compromettere la reputazione dell’intera destinazione siciliana.

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