Teatro: Ruzzante (LeU), Stabile del Veneto declassato, scelta ministero miope

29 Marzo 20181min1400

Venezia, 29 mar. (AdnKronos) – “La scelta del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di non ammettere il Teatro Stabile del Veneto tra i Teatri Nazionali per il triennio 2018-2020 è sbagliata e miope: così il NordEst resta senza Teatri Nazionali. Impossibile pensare, però, che su questa scelta non abbia avuto un peso la drastica riduzione degli investimenti per la cultura da parte della Regione Veneto”. Queste le affermazioni del consigliere regionale di Liberi e Uguali, Piero Ruzzante, per il quale “la Giunta Zaia non ha ritenuto strategico investire nella cultura perché, al di là dei proclami, i dati sono impietosi: basti pensare che negli ultimi due anni i soldi destinati dal bilancio regionale ai capitoli della Cultura sono crollati da 49 a 22 milioni di Euro. E questi sono i brillanti risultati”.

“Una Regione come il Veneto – osserva il consigliere regionale – dovrebbe mettere al centro delle sue politiche l’arte, la cultura, le nostre bellezze, non i centri commerciali e la cementificazione, come è invece avvenuto negli ultimi 20 anni”.

“Ora la priorità è tutelare i lavoratori del Teatro Stabile – conclude Piero Ruzzante – ai quali oggi è stata annunciata la disdetta di tutti gli accordi integrativi”.

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