domenica 15 Marzo 2026

A Santa Ninfa 7 tonnellate di salsiccia consumata: successo per la XXVIII Sagra

Secondo i numeri raccolti dal Comune la sagra della salsiccia a Santa Ninfa, giunta alla XXVIII edizione, è stata un successo. Per la due giorni della sagra sono state consumate 7 tonnellate di salsiccia e poco più di 50 mila panini, con un totale di pubblico che quest’anno ha toccato quota 60 mila persone. «Quest’anno abbiamo posto il focus sulla qualità e tracciabilità del prodotto, a garanzia del consumatore – ha detto il sindaco Carlo Ferreri – e questo è stato molto apprezzato dai visitatori della sagra». L’iniziativa è stata organizzata dal Comune, col sostegno della Regione e del Libero Consorzio provinciale e insieme a 42 attività commerciali cittadine che hanno gestito gli stands degustazione per l’intero week-end. Location della sagra sono stati viale Pio La Torre e viale Piersanti Mattarella. «Quello tra Santa Ninfa e la salsiccia come prodotto tipico è un legame che nel tempo è diventato un vero “brand” territoriale – ha commentato ancora il sindaco Ferreri – la presenza di grosse aziende di macellazione e una lunga tradizione di botteghe della carne artigianali ha fatto sì che la sagra è diventata negli anni un appuntamento atteso in tutta la provincia». «Quello che rileviamo è la rinascita dei piccoli centri del Belìce che diventano sempre più attrattivi – ha commentato Salvatore Quinci, presidente del Libero Consorzio della provincia di Trapani, che ha visitato la sagra – probabilmente questo è un tema che deve diventare centrale nell’agenda del Libero Consorzio». Per la due giorni della sagra, all’inizio del corso Piersanti Mattarella, il Comune ha fatto sventolare la bandiera della Palestina: «un atto dovuto – ha detto il sindaco Ferreri – perché non possiamo restare indifferenti rispetto alla continua violazione dei diritti umani. Dobbiamo mostrare l’impegno di tutti verso la pace». Una delle particolarità della sagra è stato il connubio tra alcuni piatti tipici venezuelani e la salsiccia di Santa Ninfa. E questo grazie ad alcuni emigrati santaninfesi in Venezuela che sono tornati a vivere in paese dopo un periodo di emigrazione. Ai visitatori sono stati offerti due piatti tipici venezuelani con la salsiccia: le Arepas farcite e le empanadas. Per la due giorni della sagra, sono rimasti aperti sino a tarda sera i luoghi culturali della città, il Museo “Nino Cordio” e quello dell’emigrazione. I visitatori hanno potuto anche ammirare la recente donazione fatta al Comune: il grande dipinto di Nino Cordio realizzato su una tela lunga 20 metri che per anni è rimasto esposto dentro la sede Italtel di Carini e ora si trova a Santa Ninfa. Il quadro è la più grande opera realizzata da Cordio e venne commissionata nel 1988 da Marisa Bellisario, la prima donna manager dell’Italtel. Sono sette le tele alte 2 metri ciascuna che compongono il dipinto.

 

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