Il clima politico a Marsala si fa sempre più incandescente. Nonostante i segnali di insofferenza che filtrano da ampi settori della coalizione, il sindaco uscente Massimo Grillo tira dritto (clicca qui per l’intervista): nessuna rinuncia alla ricandidatura. Una posizione di fermezza, la sua, che sfida apertamente i “suggerimenti” al passo indietro arrivati nelle ultime settimane da più fronti.
In questo scacchiere sempre più frammentato, il ruolo di “ago della bilancia” è saldamente nelle mani dell’onorevole Stefano Pellegrino. Il deputato regionale di Forza Italia sta gestendo una fase delicatissima, con la sua area di riferimento che avrebbe già messo sul tavolo un’alternativa di peso: quella di Enzo Sturiano.
L’attuale Presidente del Consiglio comunale, figura di lungo corso e profondo conoscitore degli equilibri d’aula, rappresenterebbe per molti la sintesi necessaria a superare lo stallo, garantendo quella compattezza che l’amministrazione Grillo ha faticato a mantenere negli ultimi tempi.
Mentre le diplomazie sono al lavoro, il centrodestra “ufficiale” resta in una sorta di limbo. Il nome di Nicola Fici continua a circolare con insistenza a Marsala, ma la sua investitura non è ancora arrivata. Il consigliere comunale resta, al momento, un’opzione valida, ma non ancora blindata, segno che le trattative tra i partiti – tra chi chiede continuità e chi pretende un netto cambio di passo – sono tutt’altro che concluse.
Intervista- Marsala, il centrodestra al bivio: Grillo non arretra, ma l’ombra di Sturiano agita la coalizione
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