Massima prudenza e velocità ridotta al minimo: sono queste le direttive tassative contenute nell’ultimo avviso emanato dal Capo del Circondario Marittimo di Mazara del Vallo, a seguito dell’allarmante fenomeno di insabbiamento che sta colpendo il porticciolo di Marinella di Selinunte.
La situazione, già monitorata dall’associazione “Marinella Pesca”, è stata confermata da un recente sopralluogo del personale militare. L’imboccatura del porto è attualmente ostruita da banchi di sabbia mobili formatisi a causa del forte moto ondoso e delle correnti. Questo rende i fondali “mutevoli e irregolari”, creando un pericolo concreto per la chiglia delle imbarcazioni.
L’Autorità Marittima ha disposto prescrizioni rigide per tutti i comandanti di unità navali in transito. Per garantire la sicurezza della navigazione e l’incolumità degli equipaggi, è obbligatorio: navigare a lentissimo moto durante le fasi di ingresso e uscita; monitorare costantemente l’ecoscandaglio per verificare l’andamento delle profondità in tempo reale; affidarsi alla massima perizia marinaresca, considerando che le mappe nautiche tradizionali potrebbero non riflettere l’attuale stato dei luoghi.
Mentre la Guardia Costiera si occupa della gestione dell’emergenza dal punto di vista della sicurezza, la palla passa alla Regione Sicilia. Sono infatti attese le procedure di ripristino dei fondali per liberare definitivamente lo specchio acqueo e restituire piena operatività al sorgitore. Fino ad allora, il porto rimane in uno stato di “osservata speciale”. L’avviso rimarrà affisso all’albo dell’Ufficio Circondariale Marittimo e consultabile sul sito ufficiale della Guardia Costiera.
Allerta insabbiamento al porto di Marinella di Selinunte: l’appello della Guardia Costiera
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