Un grido di sdegno si leva da Palazzo d’Alì, dopo i gravissimi fatti di cronaca che hanno macchiato la trasferta della Virtus Trapani a Palermo. Quella che doveva essere una festa del basket si è trasformata in un episodio di inaudita violenza, con tifosi trapanesi aggrediti brutalmente da frange locali, costringendo gli arbitri a sospendere un incontro fino a quel momento leale e corretto.
L’Assessore allo Sport della Città di Trapani, Andrea Genco, è intervenuto con fermezza per condannare l’accaduto, definendo gli aggressori dei “codardi” e ribadendo che la violenza non può trovare cittadinanza in nessun impianto sportivo.
“Esprimo profondo sdegno per questi atti di vigliaccheria semplicemente inaccettabili,” ha dichiarato Genco. “La violenza, le intimidazioni e ogni forma di provocazione non devono mai essere tollerate. Auspichiamo che le autorità facciano piena luce e adottino provvedimenti seri.” L’Assessore ha voluto sottolineare come la Virtus Trapani non sia solo una squadra di pallacanestro, ma un presidio di educazione e inclusione per l’intera comunità, vittima di un attacco che ferisce i valori stessi della convivenza civile.
Il momento più toccante della dichiarazione riguarda Robertino, giovane atleta della formazione Under-19 e tifoso simbolo della Virtus, preso di mira dai violenti con calci e pugni. A lui è andato l’abbraccio più sentito dell’intera amministrazione comunale.
Per dare un seguito concreto alle parole, l’Assessore Genco e il Sindaco Tranchida riceveranno nei prossimi giorni i dirigenti della Virtus e una rappresentanza dei tifosi coinvolti nell’aggressione. Un incontro ufficiale per ribadire che Trapani non si lascia intimidire e sta dalla parte dello sport vero.
“Lo sport deve unire, non dividere,” conclude Genco. “Su questo principio non faremo mai passi indietro.”
Aggressione alla Virtus Trapani, l’Assessore Genco: “Atti di vigliaccheria, lo sport è altro”
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