Un pomeriggio di sport trasformato in un incubo. La sfida di basket tra Cus Palermo e Automondo Virtus Trapani è stata interrotta bruscamente al 33° minuto di gioco, sul punteggio di 58-71, a causa di gravi incidenti avvenuti sugli spalti che hanno costretto gli arbitri alla sospensione anticipata.
Secondo le prime ricostruzioni e la dura nota ufficiale emessa dalla società trapanese, i sostenitori della Virtus – nello specifico il gruppo “Nessuna Resa Ultras Trapani” – sarebbero stati vittime di un vero e proprio “vile agguato”. L’aggressione, scaturita per il tentativo di sottrarre una bandiera, ha generato momenti di puro terrore all’interno dell’impianto sportivo, estranei a qualsiasi logica di tifo e competizione.
L’Automondo Virtus Trapani ha reagito con una nota carica di amarezza e fermezza, condannando ogni forma di violenza: “Da 38 anni la nostra società si impegna a formare cittadini che siano esempi positivi. Ieri abbiamo assistito a un attacco inaccettabile ai danni di ragazzi la cui unica colpa è amare la propria squadra.” La società ha espresso totale solidarietà ai propri tifosi, ribadendo che il basket deve rimanere sinonimo di condivisione, disciplina e divertimento.
Mentre la squadra trapanese rientra con il rammarico di non aver potuto concludere una partita che la vedeva saldamente in vantaggio, l’attenzione si sposta ora sulle decisioni delle autorità competenti. Il Giudice Sportivo dovrà esaminare il referto arbitrale per stabilire le sanzioni e l’eventuale omologazione del risultato, mentre le forze dell’ordine cercheranno di fare luce sulle responsabilità dell’aggressione.
Basket, aggrediti a Palermo i tifosi della Virtus Trapani: gara sospesa
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