martedì 20 Gennaio 2026

Distretto Socio Sanitario 50, pubblicato l’avviso per la gestione del nuovo Centro per donne vittime di violenza

Il Distretto Socio Sanitario 50 avvia il 2026 con un progetto ad alto valore sociale e simbolico, che unisce solidarietà, legalità e riuso sociale dei beni confiscati.È stato pubblicato l’avviso pubblico di co-progettazione finalizzato alla gestione di un Centro per donne vittime di violenza, che sorgerà a Trapani, in via Dalmazia n. 1, all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività. Un bene sottratto alle mafie che diventa presidio di protezione, ascolto e speranza. L’immobile, di proprietà del Comune di Trapani capofila del Distretto, è stato completamente riqualificato grazie ai fondi del PNRR, per un investimento complessivo di 257 mila euro, nell’ambito della Missione 5 – Inclusione e Coesione. I lavori sono stati curati dall’Ufficio Tecnico comunale e l’edificio è oggi pienamente funzionale e arredato.«Iniziamo questo 2026 con un progetto che mette al centro la solidarietà e la legalità – afferma Marilena Cricchio, coordinatrice responsabile del Distretto Socio Sanitario 50 –. La nascita di questo Centro rappresenta un segnale forte: un bene confiscato alle mafie che diventa un luogo di protezione, ascolto e speranza per le donne e per i loro figli».L’avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore, chiamati a partecipare a un percorso di co-progettazione per la gestione del Centro, secondo i principi dell’amministrazione condivisa previsti dal Codice del Terzo Settore.«Cerchiamo enti pronti a collaborare in una sfida di co-progettazione – sottolinea Cricchio – con l’obiettivo di offrire accoglienza qualificata, sostegno psicologico e reali percorsi di autonomia, anche lavorativa, alle donne vittime di violenza».«L’apertura di questo Centro Antiviolenza – dice il sindaco Giacomo Tranchida – rappresenta un impegno concreto che l’Amministrazione Comunale assume nei confronti della città. Abbiamo scelto di realizzarlo in un immobile sottratto alla criminalità organizzata, restituendo alla collettività uno spazio che un tempo era simbolo di prevaricazione e trasformandolo in un luogo di sostegno, cura e rinascita».Il Centro sarà un presidio stabile inserito nella Rete antiviolenza territoriale, con servizi di accoglienza, ascolto, presa in carico, tutela dei minori e accompagnamento personalizzato nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.«Come assessora alle Pari Opportunità – afferma Giulia Passalacqua – , ritengo fondamentale passare dalle parole ai fatti, mettendo in campo strumenti concreti capaci di offrire una via d’uscita e una speranza a chi vive nel buio della paura. Questo Centro non sarà un semplice ufficio, ma un luogo sicuro, pronto ad accogliere tutte le donne vittime di violenza fisica, psicologica ed economica, forme di abuso spesso invisibili. Garantiremo supporto legale, consulenza psicologica e percorsi di empowerment e autonomia, assicurando in ogni fase sicurezza e anonimato. Il coinvolgimento dell’intero Distretto Socio Sanitario 50 dimostra che il sostegno alle donne e ai minori è al centro della nostra agenda politica. Non lasceremo sole le vittime: questo Centro Antiviolenza è la nostra risposta ferma contro ogni abuso e il segno della volontà di costruire una Trapani più giusta e sicura, dove nessuna donna debba sentirsi isolata o senza voce».«Il progetto di trasformazione dell’immobile di via Dalmazia – afferma Orazio Amenta, dirigente del Comune di Trapani – , da bene confiscato alla criminalità a centro antiviolenza, rappresenta un esempio virtuoso di come anche risorse contenute del PNRR possano generare risultati di grande impatto sociale. L’obiettivo è che questa nuova struttura diventi un punto di riferimento non solo per la città di Trapani, ma per l’intero comprensorio. Abbiamo voluto coinvolgere attivamente il Distretto sociosanitario D50, che sta lavorando all’elaborazione di un piano di gestione del bene e dei servizi connessi, affinché il centro possa offrire un sostegno concreto a tutte le donne vittime di violenza che desiderano uscire da una condizione di sofferenza e isolamento. Il supporto delle istituzioni – conclude il dirigente –  è oggi più che mai fondamentale, e questo progetto nasce proprio con l’intento di offrire una risposta strutturata e duratura a un bisogno reale e urgente. Confidiamo di poterlo realizzare al più presto».Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente via PEC entro le ore 12.00 del 25° giorno dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio del Comune di Trapani.«La presenza di un centro antiviolenza nel nostro territorio – aggiunge Giuseppe Virzi, assessore del Comune di Trapani al D50 – , a beneficio non solo della città ma dell’intero Distretto D50 e dei suoi nove comuni, rappresenta un presidio fondamentale. Attraverso questo servizio offriamo un rifugio sicuro a chi subisce abusi, garantendo supporto psicologico e assistenza legale. Lo sportello antiviolenza svolge inoltre un ruolo cruciale in termini di prevenzione, grazie alle attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Come amministrazione, riteniamo prioritario investire proprio sulla prevenzione, per contrastare in maniera efficace ogni forma di violenza. Il fatto che un bene confiscato alla criminalità organizzata venga restituito alla comunità, riqualificato e destinato a questa finalità sociale, non è per noi un punto d’arrivo, ma un traguardo intermedio verso una società più giusta. Siamo certi che, grazie alla coprogettazione e al coinvolgimento delle associazioni che lo gestiranno, questo spazio potrà diventare un punto di riferimento concreto per la tutela delle persone più vulnerabili e per la costruzione di una comunità più sicura e solidale».Tutti i dettagli tecnici, i requisiti di partecipazione e la modulistica sono disponibili nell’avviso integrale pubblicato sul sito del Comune di Trapani, capofila del Distretto Socio Sanitario 50.

Ti consigliamo

La nostra diretta

Ultim'ora

Sinner e la scelta, in doppio meglio Kyrgios o Kim-Jong un?

(Adnkronos) - L'azzurro si confronta con le domande surreali...

Incendio in una casa nel Brindisino, crollano i solai: si cerca una persona

(Adnkronos) - Secondo le prime informazioni, si teme per...

Bimba di due anni muore soffocata mangiando un wurstel

(Adnkronos) - In ospedale i medici hanno tentato in...

In primo piano

Marsala, riaperto lo scorrimento veloce

Riaperto lo scorrimento veloce che collega Marsala (Ospedale Paolo...

Messina. Paura sulla A18: auto si ribalta al km 17, soccorso il conducente

Un pomeriggio di paura quello vissuto oggi, 18 gennaio...

Marsala, Grillo risponde alle critiche: «Su Andreana Patti solo verità politiche e trasparenza amministrativa»

Dopo il dibattito seguito alla manifestazione del Cinema Golden,...
CHIUDI

CHIUDI