Non si placa la bufera politica a Valderice dopo il recente rimpasto di giunta deciso dal Sindaco Francesco Stabile. Con una nota congiunta dai toni durissimi, il Partito Democratico, il gruppo consiliare “La Scelta” e il Movimento Cinque Stelle denunciano quella che definiscono una “operazione di spregiudicatezza politica”, finalizzata esclusivamente alla raccolta di voti per le elezioni regionali del 2027.
Secondo le forze di opposizione, la natura “civica” dell’amministrazione sarebbe ormai un lontano ricordo. Il rimpasto avrebbe portato all’allontanamento degli assessori in quota Azione e Fratelli d’Italia, al ridimensionamento di Italia Viva e a un sospetto accentramento di potere nelle mani di Forza Italia. Sotto la lente dei critici finisce anche la scelta del Sindaco di trattenere per sé la delega ai Servizi Sociali, mossa interpretata come un tentativo di gestione “familiare e di partito” di un settore delicatissimo.
Mentre il Sindaco si occuperebbe di “alchimie politico-elettorali”, il territorio di Valderice – si legge nella nota – verserebbe in una condizione di abbandono. Il fronte delle lamentele è lungo e tocca punti nevralgici per la comunità, quali il cimitero comunale, segnalato in condizioni critiche, al punto da rendere impossibili nuove tumulazioni. Il depuratore di Contrada Anna Maria, inoltre, resta inattivo da sette anni, mentre l’anello fognario di Sant’Andrea-Bonagia rischia di perdere 1,7 milioni di euro di finanziamenti (Patto per il Sud) per inerzia amministrativa. Altra nota dolente riguarda la variante al PRG, che è ancora ferma alle procedure VAS, mentre le storiche “Muciare” di Piazza Tonnara continuano a cadere a pezzi. «Valderice merita molto di più di vuota propaganda e foto acchiappa-like», concludono Sabrina Cucciardi (PD), Massimo Di Gregorio (La Scelta) e Marcella Mazzeo (M5S), promettendo una vigilanza ancora più serrata in Consiglio Comunale.
Rimpasto a Valderice, l’opposizione attacca: «Giunta rimodulata solo per fini elettorali”
Ti consigliamo



