Avrebbe dovuto proteggere il territorio, o quantomeno rispettarlo in virtù del suo ruolo istituzionale. Invece, secondo le indagini della Procura di Trapani, un dipendente della Regione Siciliana è il presunto responsabile del devastante incendio che lo scorso 20 agosto 2025 ha incenerito 83 ettari di terreno a ridosso del prezioso Bosco Scorace, in contrada Quasale a Buseto Palizzolo.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Alcamo, agli ordini del Capitano Alessandro Pelosi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. L’uomo è accusato di incendio boschivo, un reato che ha causato danni incalcolabili all’ecosistema locale, distruggendo colture e mettendo a rischio l’incolumità del bestiame al pascolo.
Le prove raccolte dagli inquirenti disegnano un quadro inquietante. L’indagato, sebbene quel giorno fosse a riposo, si sarebbe mosso con estrema lucidità, appiccando le fiamme in diverse zone per allargare il fronte del fuoco, approfittando che le squadre antincendio fossero già impegnate su altri focolai. Le telecamere lo hanno ripreso mentre si nascondeva tra la vegetazione per evitare di essere individuato dai piloti dei Canadair e degli elicotteri impegnati nello spegnimento. Dopo l’azione, si è allontanato a bordo di un’auto guidata da un complice.
A incastrare definitivamente l’uomo è stata la copia forense del suo cellulare. L’indagato non solo avrebbe filmato le fiamme mentre divoravano il territorio, ma avrebbe anche condiviso i video delle proprie gesta con alcuni colleghi. Un vanto che, insieme alle intercettazioni e all’analisi dei tabulati telefonici, ha fornito ai Carabinieri “gravi indizi di colpevolezza”.
Nel corso dell’arresto, i militari hanno ritirato cautelativamente sei fucili e una pistola legalmente detenuti.
VIDEO – Buseto Palizzolo, dipendente regionale arrestato dai Carabinieri per incendio boschivo: distrutti 83 ettari di territorio
Ti consigliamo




