Non è più solo una questione di efficienza, ma di sicurezza vitale. Il coordinamento di Fratelli d’Italia Isole Egadi lancia un grido d’allarme sulla precarietà delle infrastrutture portuali di Marettimo, messe a durissima prova dalle recenti condizioni meteo avverse.
Le difese dello scalo vecchio e dello scalo nuovo, realizzate quasi mezzo secolo fa, hanno mostrato tutti i loro limiti critici. L’ultima violenta mareggiata ha causato lo scivolamento dei massi di protezione sul fondale, lasciando le banchine scoperte e vulnerabili.
“Oggi non possiamo permetterci di perdere neppure ciò che esiste,” dichiarano i rappresentanti del partito, sottolineando come il porto non sia solo un’opera pubblica, ma il cordone ombelicale per rifornimenti, sanità e turismo.
Nonostante anni di progetti e ricalcoli economici, la messa in sicurezza definitiva rimane un miraggio burocratico. Per il Coordinamento Egadino, il rischio è ora una “tragedia annunciata” per i residenti: senza approdi sicuri, l’isola più occidentale dell’arcipelago rischia l’isolamento totale.
La pressione politica si fa ora concreta. Fratelli d’Italia ha infatti annunciato che la prossima settimana i funzionari dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture saranno nelle Egadi per verificare i danni. L’obiettivo è portare i tecnici direttamente a Marettimo per un sopralluogo mirato, dando l’occasione al Sindaco e alla Giunta di Favignana di chiedere interventi risolutivi presso la Regione Siciliana.
“È il momento di passare ai fatti”, conclude il comunicato. La sicurezza di Marettimo deve scalare l’agenda politica regionale prima che la prossima mareggiata renda gli scali del tutto inagibili.”





