Non si placa la polemica sulla gestione del servizio ASACOM (Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione) nel Comune di Trapani. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, da tempo in prima linea sulla questione, ha deciso di elevare lo scontro portando la battaglia dai banchi di Palazzo Cavarretta fino a Roma, con il coinvolgimento diretto dei senatori Carmela Bucalo e Raoul Russo.
Al centro della disputa c’è l’erogazione del servizio per i minori con disabilità certificata ai sensi del comma 1 della Legge 104. Secondo i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni, l’amministrazione comunale starebbe ignorando le numerose sentenze cautelari che impongono il ripristino dell’assistenza, costringendo le famiglie a un estenuante (e costoso) iter legale per veder riconosciuto un diritto che dovrebbe essere garantito.
Oltre al profilo sociale e umano, FdI punta il dito contro la gestione finanziaria dell’ente. “L’ostinazione del Comune non è solo una mancanza di sensibilità,” dichiarano i consiglieri, “ma sta causando un diretto danno erariale”. Il riferimento è alle spese legali e ai risarcimenti che il Comune è chiamato a pagare ogni volta che soccombe in tribunale, somme che gravano direttamente sulle tasche dei cittadini trapanesi.
I senatori Bucalo e Russo hanno già inviato una richiesta formale di chiarimenti urgenti al Comune. La nota stampa congiunta non usa giri di parole:”Il tempo della mediazione è scaduto. Esigiamo la convocazione immediata di un tavolo tecnico. Se l’Amministrazione pensa di poter continuare a ignorare i più deboli nel silenzio, troverà in noi un muro invalicabile.”
La palla passa adesso all’amministrazione guidata dal sindaco Tranchida. Fratelli d’Italia richiede un riscontro scritto e soluzioni concrete che vadano oltre le “distinzioni di comma”, ribadendo che l’inclusione scolastica non può essere una variabile dipendente dai bilanci comunali, ma un obbligo di civiltà.
Caso ASACOM a Trapani: Fratelli d’Italia alza il tiro e coinvolge il Senato
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