Il maltempo ha danneggiato gravemente la Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco”. Questa mattina abbiamo raccolto la testimonianza della direttrice della Riserva, Silvana Piacentino (clicca qui per l’intervista) , per fare luce sulla gravità della situazione e sulle strategie di intervento.
Le immagini che arrivano dal campo sono inequivocabili: l’innalzamento del livello delle acque, spinto dalle recenti mareggiate, ha letteralmente sommerso gli argini e i muretti in tufo. Quello che un tempo era un mosaico ordinato di bacini evaporanti e canali è oggi una distesa d’acqua indistinguibile.
Oltre all’acqua, il mare ha introdotto all’interno della Riserva una quantità allarmante di detriti plastici. Il materiale, trascinato dalle onde fin dentro il sistema produttivo, rischia di frammentarsi e diventare parte integrante del sedimento, con conseguenze incalcolabili per la catena alimentare e la qualità del sale.
Durante l’intervista, la direttrice Piacentino ha delineato un quadro di estrema urgenza. La priorità assoluta è il ripristino della separazione idraulica tra i bacini e la rimozione immediata dei rifiuti prima che vengano interrati dalle correnti interne.
Tuttavia, il problema è anche strutturale: la fragilità dei muretti in tufo, corrosi dal tempo e colpiti da eventi meteo sempre più estremi, richiede un piano di manutenzione straordinaria che vada oltre l’emergenza.
INTERVISTA- SOS Riserva Saline di Trapani e Paceco, la direttrice Piacentino:”L’ecosistema sommerso dal mare e dalla plastica”
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