Si è conclusa ieri la prosecuzione della seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale di Trapani, dedicata interamente al delicato tema della messa in sicurezza del territorio. Al centro del dibattito, l’ambizioso progetto presentato dal consulente, l’ingegnere Venturini, pensato per arginare un rischio, che ormai non risparmia più né il capoluogo né i comuni limitrofi come Erice e Misiliscemi.
Nonostante l’importanza del tema, il clima politico è apparso a tratti incandescente. Non sono mancati i momenti di forte attrito tra il sindaco Giacomo Tranchida e i rappresentanti della minoranza. Tuttavia, oltre le polemiche, è emerso un dato politico significativo: la consapevolezza che la tutela della città richieda uno sforzo corale, al di sopra dei colori di appartenenza.
Il segnale più concreto di questa possibile tregua è la volontà di istituire un tavolo tecnico, ha annunciato la consigliera di maggioranza Marzia Patti (clicca qui per l’intervista) . L’obiettivo è creare una cabina di regia che coinvolga tutte le forze politiche, garantendo trasparenza e continuità a un iter progettuale complesso e vitale per la sicurezza pubblica.
In questo solco di collaborazione costruttiva, si inserisce l’iniziativa del consigliere di minoranza Maurizio Miceli, che ha presentato un ordine del giorno specifico, sollecitando la realizzazione prima di interventi strutturali essenziali, prima di concretizzare le opere proposte dall’ing. Venturini (clicca qui per l’intervista).
INTERVISTE- Trapani. Consiglio comunale straordinario aperto su prevenzione rischio idrogeologico: sui dissensi in aula prevale la collaborazione
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