mercoledì 4 Marzo 2026

INTERVISTE- Sanità, inaugurato l’hospice “Raggio di Sole”: struttura d’eccellenza dell’ASP di Trapani. Esteso il diritto di visita anche agli animali d’affezione

C’è un momento in cui la medicina deve lasciare spazio a una cura diversa: quella dell’anima . È questo il messaggio emerso stamattina durante la cerimonia di riapertura dell’hospice “Raggio di Sole” presso l’ospedale “Vittorio Emanuele III” di Salemi, un evento che segna un punto di svolta per l’umanizzazione delle cure in Sicilia.
Dopo la parentesi della pandemia, che aveva visto la struttura riconvertita in RSA Covid e ridotta a soli 4 posti letto, l’hospice torna finalmente alla sua piena operatività. Grazie a un investimento di 280.000 euro da parte dell’ASP di Trapani, il reparto oggi dispone di 10 posti letto in un ambiente completamente ristrutturato e pensato per accogliere i malati oncologici terminali e non solo.
Altra importante notizia, annunciata dal commissario dell’ASP di Trapani  Sabrina Pulvirenti (clicca qui per l’intervista), riguarda anche l’estensione del diritto di visita: cani, gatti e conigli d’affezione potranno entrare non solo a Salemi, ma in tutti i presidi ospedalieri dell’ASP trapanese (Trapani, Alcamo, Marsala, Mazara del Vallo e Castelvetrano).
L’ASP di Trapani ha già predisposto un regolamento specifico che disciplina l’ingresso degli animali, garantendo igiene e sicurezza per tutti i degenti (clicca qui per l’intervista). L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni (clicca qui per l’intervista), ha sottolineato come la capacità di interpretare i bisogni profondi dei pazienti trasformi le decisioni amministrative in veri e propri “atti d’amore”.
L’Hospice non nasce solo come luogo di cura, ma come spazio di accoglienza per garantire la massima dignità e il controllo del dolore, circondando il paziente e la sua famiglia di un supporto multidisciplinare. Un concetto sottolineato anche dal Vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella,  che ha preso parte all’evento portando la sua benedizione e ricordando come strutture del genere siano “ponti di solidarietà” necessari per non lasciare nessuno solo nel momento della fragilità.

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