martedì 17 Marzo 2026

La Sicilia laboratorio di restauro ambientale: due esperienze a confronto con la Società di Scienze Naturali il 20 marzo

Venerdì 20 marzo 2026, alle ore 16:00, la Società Siciliana di Scienze Naturali (SSSN) dedica la consueta riunione del venerdì al tema del ripristino ambientale. L’appuntamento, aperto al pubblico e a ingresso libero, si terrà presso il Museo Geologico “G. G. Gemmellaro” (Corso Tukory, 131 a Palermo) e offrirà l’occasione per confrontare due diversi approcci alla rinaturalizzazione del territorio, entrambi attivi in Sicilia.
Per ripristino ambientale si intendono tutte quelle azioni mirate a restituire alla natura spazi e habitat degradati dall’attività umana. In un’isola dalla ricchissima biodiversità ma fortemente esposta a pressioni antropiche e ai cambiamenti climatici, la Sicilia si configura oggi come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove si sperimentano e mettono in pratica metodi scientifici per il recupero degli ecosistemi.
Nel corso dell’incontro verranno presentati due casi di studio emblematici, rappresentativi di approcci differenti ma complementari.
Il primo è quello del Collettivo Rewild Sicily, attivo dal 2022 con l’obiettivo di promuovere una Sicilia più verde e consapevole. Le sue attività principali riguardano la riforestazione e la creazione di agroecosistemi, con un’attenzione costante al coinvolgimento delle comunità locali. Attraverso il lavoro sul campo, il Collettivo affronta sfide ambientali cruciali come la prevenzione degli incendi boschivi, la lotta alla siccità e il contrasto alla frammentazione degli habitat.
Il secondo caso di studio arriva dalla Foundation pro Biodiversity, fondazione tedesca che nella Sicilia sud-orientale ha acquistato 480 ettari di terreno. Grazie a importanti investimenti, l’area è stata oggetto di un intervento di rinaturalizzazione che ha riportato in vita pantani e lagune, ecosistemi fondamentali per la sosta e la migrazione dell’avifauna lungo la rotta tra l’Africa e l’Europa. Un dato concreto testimonia l’efficacia dell’operazione: il recente ciclone Harry non ha causato danni significativi nella zona, grazie alla rinnovata capacità del sistema lagunare di assorbire e regimentare naturalmente le acque.
L’evento rappresenta un’occasione di dialogo e confronto tra esperienze che, pur nella diversità delle scale d’intervento e delle modalità operative, condividono l’obiettivo di restituire funzionalità ecologica ai territori, dimostrando che il restauro ambientale è non solo possibile, ma anche strategicamente efficace per la mitigazione dei rischi naturali.
L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti.

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