All’iniziativa del dipartimento Programmazione della Presidenza sono intervenuti esponenti della Commissione Ue e del Comitato delle Regioni, assieme a giornalisti italiani e vincitori del Premio “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta” . La narrazione dell’Unione europea da due prospettive diverse: quella di giornalisti e comunicatori pubblici che vivono nella “capitale” Ue e quella delle regioni che lavorano sulle realtà locali. Se ne è discusso al seminario “Raccontare la politica di coesione e i progetti europei: il ruolo dei media nei territori”, che si è svolto oggi nell’ufficio di Bruxelles della Regione Siciliana, su iniziativa del dipartimento Programmazione della Presidenza. L’incontro, organizzato nell’ambito del visiting tour rivolto ai vincitori della terza edizione del premio giornalistico “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta”, ha coinvolto inoltre cronisti, funzionari Ue, esperti ed esponenti delle regioni italiane, in un dialogo sull’importanza del sistema mediatico nel favorire la consapevolezza dei cittadini in materia di fondi europei e territori.
In apertura, i saluti istituzionali del direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza, Vincenzo Falgares, di Andrea Floria della dg Regio della Commissione europea e di Concetto Mannisi, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Hanno introdotto i lavori Angela Antinoro e Marco Tornambè, dirigente e funzionario del servizio Comunicazione del dipartimento Programmazione.
Nella prima sessione, sul tema “Comunicare l’Europa: il punto di vista delle istituzioni”, si è parlato delle strategie per rendere accessibili ai cittadini le politiche dell’Ue, i programmi e le opportunità di finanziamento. Sono intervenuti Matteo Miglietta, addetto stampa del Comitato europeo delle Regioni, e inoltre, per la Commissione europea, Pierfrancesco Gennaro, social media manager della direzione generale Empl, assieme a Matteo Salvai, viceresponsabile dell’unità “Local engagement, Europe Direct & networks” della dg Comm.
Nella seconda parte, si è dato spazio al racconto delle buone pratiche dalle regioni italiane, mentre il panel finale è stato dedicato all'”Europa in parole semplici: formati e nuove narrazioni”, tra analisi, inchieste e video-produzioni, con tre giornalisti italiani attivi a Bruxelles: David Carretta (Radio Radicale e Il Mattinale Europeo), Maria Maggiore di Investigate Europe e Alessio Pisanò della start-up TotalEU. Nel pomeriggio, la conclusione delle attività con le visite alle redazioni di Euronews e Politico.
Ieri la delegazione siciliana ha fatto visita alle istituzioni europee. In mattinata, tappa al palazzo Berlaymont, dove i giornalisti vincitori del premio hanno partecipato al press briefing della Commissione europea con il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, e a un meeting con il commissario Ue per la Pesca e gli oceani, Costas Kadis. Nel pomeriggio il gruppo ha visitato il Parlamento europeo, dove ha seguito una parte della seduta plenaria e incontrato gli eurodeputati della circoscrizione Insulare Giuseppe Antoci, Caterina Chinnici, Giuseppe Lupo e Raffaele Stancanelli. Le due tappe sono state organizzate in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, nell’ambito di un seminario stampa con la partecipazione di giornalisti della Sardegna e di altre regioni.
Il premio giornalistico “Fesr Sicilia: l’Europa si racconta” viene assegnato ai migliori articoli, reportage e servizi cartacei oppure online su fatti, storie, progetti che raccontano al pubblico, nel modo più trasparente, veritiero e reale, l’uso dei fondi comunitari nel territorio siciliano. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha consegnato i riconoscimenti ai vincitori della terza edizione a dicembre a Palazzo d’Orléans. Il premio è organizzato dal dipartimento Programmazione nell’ambito del piano annuale di comunicazione del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti di Sicilia.







