sabato 28 Marzo 2026

Capitaneria di Porto di Trapani. Cinque persone deferite alla Procura e undici box sequestrati in due autolavaggi

Nell’ambito dell’attivita ispettiva in materia ambientale svolta dai militari della Capitaneria di porto di Trapani, nei giorni scorsi, sono state deferite, in due distinte operazioni, tre persone alla Procura della Repubblica di Trapani e sequestrati sei box all’interno di un autolavaggio nella città di Trapani e cinque box all’interno di un altro autolavaggio nella zona industriale della città. Dalla complessa attività investigativa svolta dal personale della Guardia Costiera, è emerso per il primo autolavaggio che le persone deferite all’Autorità
Giudiziaria non erano in possesso dell’autorizzazione A.U.A. – come previsto dal D.Lgs. n.° 152/2006 – necessaria per i reflui prodotti dall’attività di lavaggio auto in quanto considerati, per la loro qualità inquinante, “acque reflue industriali”. Le acque di lavaggio, pertanto, venivavo scaricate nel circuito forgnario comunale senza alcun tipo di depurazione tramite un pozzetto direttamente collegato alla fognatura pubblica e senza separazione tra i reflui asssimilabili ad urbani e reflui industriali.
Dall’ispezione del pozzetto, emergeva, la presenza di solidi in sospensione e di oli minerali in alcun modo separati e che convogliavano direttamente nella rete delle acque nere cittadine. Anche per il secondo impianto è emersa la mancanza del titolo autorizzativo
per lo svolgimento dell’attività di autolavaggio ossia l’autorizzazione unica ambientale
(A.U.A.) prevista dal D.Lgs. n°. 152/2006 nonché la mancanza di un sistema di
gestione e trattamento delle acque meteoriche di dilavamento e acque di prima
pioggia. Le acque reflue prodotte dai processi di pulizia dei veicoli, se non
correttamente trattate e autorizzate, rappresentano una seria minaccia per le matrici
ambientali, in particolare per le acque marine e di falda.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani, sono stati
complessivamente sequestrati undici box all’interno dei due autolavaggi al fine di
effettuare gli ulteriori approfondimenti posti ad accertare nel dettaglio quanto emerso
durante l’attività ispettiva.

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