martedì 31 Marzo 2026

“Pretendiamo legalità”, la Polizia di Stato incontra gli studenti dell’Istituto “Marconi” di Paternò

Nuovo incontro con la Polizia di Stato all’Istituto Comprensivo “Marconi” a Paternò e Ragalna. Nell’ambito del progetto nazionale “PretenDiamo” Legalità”, i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Adrano hanno incontrato gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Giunta alla sua nona edizione, l’iniziativa è realizzata nel territorio catanese dai poliziotti della Questura di Catania con l’obiettivo di divulgare, tra i più giovani, la cultura della legalità, del rispetto delle regole, della partecipazione civile e della condivisione dei principi contenuti nella Costituzione, in modo da renderli sempre più consapevoli dell’importanza decisiva del loro intervento attivo per garantire una serena convivenza civica. Dopo i saluti istituzionali, gli studenti sono stati coinvolti su temi di attualità del mondo giovanile, come bullismo e cyberbullismo, con l’illustrazione di casi concreti, dei rimedi possibili per non lasciarsi sopraffare da questi fenomeni, sottolineando l’importanza del dialogo in famiglia, con i docenti e con i poliziotti, sempre pronti ad ascoltare i ragazzi anche per un semplice consiglio. Tali argomenti sono stati trattati dagli agenti anche attraverso il racconto di storie ed aneddoti che hanno catturato l’attenzione dei ragazzi, i quali, attraverso le loro domande e curiosità, hanno dimostrato grande interesse e coinvolgimento. Un momento di crescita e di confronto che ha offerto spunti importanti per un dialogo educativo. Inoltre, i poliziotti del Commissariato hanno descritto agli alunni il lavoro che svolgono quotidianamente per garantire la sicurezza delle persone più fragili e di tutti i cittadini, parlando anche dell’app “YouPol”, scaricabile gratuitamente sugli smartphone ed attraverso la quale è possibile segnalare alla Sala Operativa della Questura anche eventuali episodi di bullismo di cui siano a conoscenza. Con un linguaggio semplice e diretto, i poliziotti hanno fornito anche consigli per navigare in rete in sicurezza, tenendosi alla larga dalle insidie del web che possono celarsi nei messaggi di sconosciuti inviati sui canali social o in proposte pensate per catturare l’attenzione in modo da estorcere informazioni di carattere strettamente personale. Nei prossimi giorni gli studenti saranno chiamati non solo ad esprimere in aula le loro considerazioni sui temi trattati nel corso dell’incontro, ma anche a realizzare degli elaborati che costituiscono un momento di riflessione importante sul tema della legalità.

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