Una comunità nel territorio di Cefalù finisce al centro di un’indagine shock coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. Nei giorni scorsi, il personale della Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo nei confronti di Koppikar Mark Ravikiran, indicato come il promotore della struttura, con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di minori.
L’attività investigativa, condotta dall’Aliquota della Polizia di Stato presso la Procura, ha portato alla luce un quadro inquietante all’interno della comunità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i minori sarebbero stati sottoposti a forme di isolamento e condizionamento psicologico, subendo condotte definite “altamente pregiudizievoli”.
Le indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di delineare un compendio indiziario giudicato grave e concordante, spingendo l’Autorità Giudiziaria ad adottare la misura precautelare del fermo. Tale decisione è stata motivata non solo dalla gravità dei fatti contestati, ma anche dal concreto pericolo di fuga dell’indagato.
Oggi, 1 aprile 2026, il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato il provvedimento. Ritenendo sussistenti i presupposti di legge, il giudice ha disposto per Koppikar la misura cautelare della custodia in carcere.
Cefalù, maltrattamenti su minori in una comunità: eseguito dalla Polizia di Stato il fermo per il promotore della struttura
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