Un atto d’accusa durissimo quello lanciato dalla Segreteria Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia a seguito della visita ispettiva effettuata il 31 marzo presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. Il Segretario Generale Gioacchino Veneziano della UILPA ha descritto una realtà al limite del collasso, annunciando l’invio di un dossier fotografico al Ministro della Giustizia e al Capo del DAP.
Il quadro delineato dal sindacato è impietoso. Veneziano parla di condizioni strutturali che calpestano ogni norma sulla salute dei lavoratori:corridoi invasi dalla muffa, ruggine ovunque e vetri rotti; servizi igienici paragonati a “latrine cambogiane”. La denuncia sottolinea come il rispetto delle leggi sulla sicurezza sul lavoro sia diventato in questo contesto una “pura utopia”.
Secondo il leader regionale della UILPA, la trasformazione dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) in carcere circondariale è stata una scelta “sciagurata”. Tale decisione avrebbe generato un vero e proprio “obbrobrio gestionale”, le cui conseguenze ricadono interamente sulle spalle degli agenti. “La pianta organica è stata fatta al ribasso rispetto alle reali necessità” – attacca Veneziano – “costringendo il personale a turni e carichi di lavoro che vanno oltre il caporalato”. Il sindacato, inoltre, evidenzia una situazione paradossale: nonostante esistano già le autorizzazioni per ristrutturare i reparti, gli interventi sono bloccati. Il motivo risiede nel continuo afflusso di detenuti, sia nuovi arrestati che trasferiti da altre strutture, che impedisce lo svuotamento dei locali necessari per avviare i cantieri.
La segreteria regionale ha confermato che non si fermerà alla protesta formale. È in preparazione una relazione dettagliata che sarà accompagnata dalle immagini raccolte durante la visita. Le “fotografie dell’indecenza” verranno recapitate ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria per testimoniare visivamente lo stato di abbandono in cui versa l’istituto siciliano.
Visita al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto: la UIL invia relazione e foto dell’indecenza al Ministro e al DAP
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